Salerno

Un interessante ed importante incontro si è svolto sabato 18 novembre presso la sede del Club Mai Sola Salernitana sita in via M. Pagano a Fratte. L’incontro-dibattito, dal titolo “Dall’Integrazione all’Inclusione”, ha avuto come tema principale la disabilità e il ruolo centrale delle istituzioni ma anche del singolo cittadino nel rendere possibile l’inclusione nella vita di tutti i giorni, intesa come parità di diritti, delle persone con difficoltà. Questo primo appuntamento, che si inquadra in un più ampio programma di incontri, denominato “I Pomeriggi di Mai Sola”, fortemente voluto dal Direttivo del Club e dal Presidente Antonio Carmando, è volto alla crescita individuale come appartenenti ad una Società, che oggigiorno è ricca di differenze e paure ingiustificate e per questo pericolose, e, quindi, come tifosi della Salernitana. La partecipazione ad eventi sportivi o trasferte, al seguito dell’ amata Salernitana, inevitabilmente porta a far conoscere in tutti gli stadi italiani il calore del tifo granata, già oramai ben noto, ma importante è anche la civiltà e il grado di maturità e di rispetto verso il prossimo del tifoso.

All’incontro hanno partecipato alla discussione l’Onorevole Anna Petrone, Consigliera di Parità della Provincia di Salerno, sempre in prima linea in difesa dei diritti dei più deboli, e la Cooperativa Sociale di Roma “Associazione Oltre”, che da anni sul territorio incentra le proprie attività verso i disabili e le famiglie. L’incontro ha fatto emergere diverse criticità, a cui le persone affette da disabilità vanno incontro quotidianamente, presenti anche nel territorio salernitano. Di notevole rilevanza è l’iniziativa, emersa in sede di discussione, che il Direttivo del Club con tutti i soci porterà avanti, sia presso la società US Salernitana che con le Istituzioni locali (alla luce anche dei fondi che arriveranno per l’ammodernamento dello stadio”Arechi” di Salerno e di tutti gli impianti sportivi coinvolti) di poter consentire, attraverso la costruzione di appositi scivoli o impianti di salita/discesa dedicati, l’accesso al piano inferiore di tutti i settori dello stadio dei frequentatori che presentino disabilità fisica. Inclusione vuol dire anche essere liberi di partecipare alle manifestazioni pubbliche, e ciò vale soprattutto quando si parla di Sport. Numerosa la partecipazione sia da parte di soci del Club che della cittadinanza locale, testimonianza della sensibilità a problemi che vanno considerati “di tutti”. A presto ad altre iniziative sociali a conferma dell’apertura del Presidente, Antonio Carmando e di tutti i soci all'arricchimento e alla partecipazione alla vita fuori dai gradoni.

Redazione Sport