Napoli

Da un lato quelli di San Giovanni, dall'altro quelli di Fuorigrotta. La violenza era nell’aria da ore con quello sciame di scooter che vagava nella ztl. Avevano un solo obiettivo quella notte. Andare «là» a prendersi la zona del salotto buono. Ricostruita la notte da far west di Napoli con un bilancio pesantissimo: 6 feriti, 4 a colpi di arma da fuoco. Ma i feriti sono molti di più tra colpi di coltello e altre ferite.

Ora si stanno mettendo in fila le testimonianze e guardando i filmati delle telecamere in zona per ricostruire volti e sequenza della rappresaglia iniziata da quelli di San Giovanni (tra i quali alcuni soggetti del clan Formicola) e conclusa con la reazione che non ti aspetti, con i colpi di pistola esplosi da un paio di soggetti ritenuti legati all'area di Fuorigrotta e Pozzuoli.

In trenta contro dieci - ricostruiscono oggi gli inquirenti - tutti armati e decisi a fare male, per dimostrare che ormai comandano loro, anche sui marciapiedi del by night napoletano. Decine di ragazzini, gente legata alla camorra di Napoli est in sella a scooter senza casco, hanno fatto irruzione nella ztl: prima una decina di soggetti, tutti under venti. Prima la classica ronda urtando altri ragazzi, creando i presupposti per la rissa. Hanno iniziato a picchiare e a colpire senza alcun motivo.

Il dettaglio dei colpi esplosi in due diversi momenti, sebbene ravvicinati, viene confermato da più testimoni: come se qualcuno avesse sparato per primo e poi qualcun altro, dopo essersi procurato un'arma da fuoco, avesse deciso di rispondere con le stesse modalità. La fuga, il panico hanno scandito il poi tra cadute, botte, spintoni e scooter che in una lunga sequenza cadevano al suolo urtati da passanti che scappavano. 

Ma il sindaco De Magistris precisa: La movida non c’entra. Si è trattato di una scena criminale in piena regola, uno scontro tra bande.

Siep