Salerno

C'era una volta un calciatore assolutamente determinante e che, nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza tra i grandi, prese per mano una squadra apparentemente destinata alla retrocessione contribuendo alla grande ad una salvezza entrata di diritto nella storia. Quel giovane centrocampista, capace di recuperare una miriade di palloni, di mordere le caviglie di ogni avversario e di segnare anche un gol straordinario e fondamentale nello scontro diretto con il Latina, catturò le attenzioni di mezza Italia calcistica, ma la Salernitana, forte anche dei buoni rapporti con il Catania, decise di trattenerlo e di blindarlo con un contratto pluriennale anche a costo di sborsare una cifra vicina al milione di euro. Questo stesso giocatore, però, da un anno e mezzo a questa parte ha vissuto una sorta di inspiegabile involuzione, alternando prestazioni importanti ad errori banali che sono costati cartellini a ripetizione e qualche rimprovero da parte degli allenatori. Stiamo parlando, naturalmente, di Moses Odjer, teoricamente titolare inamovibile per le sue immense qualità, ma finito in naftalina sia per la concomitante esplosione di Minala, Ricci e Signorelli, sia perchè, quando è entrato, non ha saputo fare la differenza come il pubblico era abituato a notare.

Schierato forse in un ruolo non congeniale alle sue caratteristiche, il ghanese si gode però l'elogio pubblico di patron Mezzaroma, forse il primo a credere nelle sue potenzialità: "Sono felicissimo quando giocano i giovani, se leggo la formazione e vedo che in campo ci sono Mantovani, Ricci, Rossi e Odjer sono particolarmente contento. Moses non sta trovando molto spazio in questo momento, ma dico sempre ai ragazzi che non bisogna mai abbattersi e che il lavoro paga sempre: è un campionato lunghissimo e ci sarà bisogno del contributo di tutti, il segreto è farsi trovare pronti quando si verrà chiamati in causa. Sappiamo tutti che è un ottimo giocatore". E' chiaro, però, che uno tra lui e Della Rocca (più il secondo, in verità), potrebbe partire a gennaio, soprattutto perchè la Salernitana ha virtualmente chiuso l'operazione Crecco con la Lazio. A Bollini il compito di rivitalizzare un atleta che, se integro fisicamente, può davvero essere l'arma in più della seconda parte del campionato.

Gaetano Ferraiuolo