Ospite d'eccezione della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), l'attaccante della Salernitana Nunzio Di Roberto ha risposto con simpatia e sincerità alle domande degli ospiti in studio, della giornalista e conduttrice Giovanna Di Giorgio e dei tifosi da casa. Qualcuno addirittura lo ha definito il miglior acquisto operato da Fabiani:
Come ti trovi a Salerno e quanto siete rammaricati per il pareggio casalingo di domenica?
"Anzitutto ringrazio tutti i tifosi per l'accoglienza, è emozionante giocare qui a Salerno e l'Arechi riesce sempre a trasmettere una grossa carica. Spero che continueremo così per riempire ancora di più lo stadio, il mio desiderio è quello di segnare quanto prima sotto la curva ed esultare sotto la Sud. Peccato per il pareggio di domenica, ma obiettivamente la Cremonese per 15 minuti ci ha messo in grossa difficoltà. Nel secondo tempo, tuttavia, sembrava avessimo la partita in mano, ma la serie B è così e basta una disattenzione per essere puniti. Ci teniamo questo punto, l'importante è muovere la classifica".
Quanto pesa giocare con tutti questi calciatori indisponibili?
"Tutti quelli che attualmente stanno in infermeria non vedono l'ora di essere a disposizione dell'allenatore, si è formato un gruppo talmente bello che ognuno di noi ha voglia di scendere in campo la domenica per dare una mano alla Salernitana. Siamo molto legati a questa maglia, la forza dello spogliatoio è fondamentale in questa categoria. Anche chi è fuori per squalifica o infortunio ci trasmette sempre una carica in più, è bellissimo vedere che anche i subentranti riescono sempre ad avere un approccio giusto e ad incidere sulla gara. Nessuno deve forzare, sarebbe pericoloso incorrere in ricadute: posso assicurarvi, però, che si sta creando una mentalità giusta e che continuando su questa strada ci toglieremo molte soddisfazioni".
Allenarvi su terreni diversi incide sugli infortuni?
"Può essere, comunque passiamo rapidamente dal sintetico all'erba naturale. Non sappiamo se gli infortuni dipendano da quello, c'è anche un po' di sfortuna dal momento che si sono fatti male quasi tutti i difensori. A prescindere dai terreni, però, scendiamo in campo sempre con grande entusiasmo e ci alleniamo a mille".
Quale ruolo preferisci?
"Nella mia carriera ho giocato nei tre davanti nel 4-3-3 o nei quattro di centrocampo esterno a destra. A Crotone, quando abbiamo vinto il campionato, Juric mi schierava nel 3-4-3 e mi ha permesso di migliorare molto in fase di non possesso pur mantenendo le mie doti offensive. Preferisco giocare in attacco, ma sono a disposizione dell'allenatore ancor di più ora che siamo in emergenza"
Con chi hai legato di più nello spogliatoio?
"Qualcuno può anche non crederci, ma il gruppo è realmente affiatato e ho legato con tutti. Rodriguez già lo conoscevo, con Bocalon è nata una bella amicizia così come con Zito. Anche se sono arrivato nell'ultimo giorno di mercato ho ricevuto una grande accoglienza e questa cosa mi ha fatto molto piacere aiutandomi nel mio processo di crescita e ambientamento"
Cosa ne pensi dei due portieri?
"Radunovic è bravissimo, prima del gol subito ha fatto un paio di ottime parate che hanno salvato il risultato. Secondo me sono tutti in gamba, compresi Russo e Iliadis"
Quale obiettivo vi siete posti?
"Dobbiamo anzitutto mantenere la stessa cattiveria agonistica che ci contraddistingue non solo in campo durante le gare, ma anche nei singoli allenamenti. A Crotone, pur non avendo una squadra fortissima, abbiamo vinto il campionato grazie a una giusta mentalità, perchè non ripetermi anche a Salerno? La continuità in B è fondamentale, restiamo umili e vedremo dove saremo a fine stagione".
Ti aspettavi di giocare dall'inizio domenica scorsa?
"Siamo tutti titolari in corsa, come dice il mister. Chiaramente la speranza di tutti è quella di indossare una maglia da titolare, ma non ci dobbiamo mai abbattere perchè i malumori non aiuterebbero la crescita della squadra. Dall'inizio o durante la gara quello che conta è farsi trovare pronti per il bene della Salernitana. Con il mister non c'è nessun problema".
Con la Cremonese esame di maturità fallito?
"A volte dimentichiamo che esiste anche l'avversario: hanno i nostri stessi punti e un organico di un certo livello, come ho detto prima per 20 minuti ci hanno messo in difficoltà e Radunovic ha salvato il risultato. In serie B conta anche il punto, muove la classifica e aiuta la squadra sul piano psicologico. Non si può vincere sempre, anche se forse domenica avremmo meritato qualcosina in più per l'ottimo secondo tempo disputato".
Quanto conta il fattore Arechi?
"In questo periodo il pubblico ci dà una marcia in più, noi lo sappiamo e spesso nello spogliatoio parliamo dell'importanza del fattore Arechi. Dobbiamo sfruttare di più questa componente, è una casualità aver ottenuto in trasferta gli stessi punti conquistati tra le mura amiche. Del resto la gente ci segue in massa anche lontano da Salerno, si fanno sentire e non poco"
Tanti tifosi insistono sul fatto che devi giocare di più...
"Fisicamente sto benissimo, ma vengono fatte delle scelte. Giuste o sbagliate che siano devi accettarle per il bene della squadra. Nel 3-5-2 non ho un ruolo ben definito, io sono un esterno d'attacco o di centrocampo, ma in questo momento non ho problemi a giocare terzino destro. Sarò ripetitivo, ma tutti dobbiamo essere a disposizione della Salernitana e del nostro allenatore".
Quale modulo preferiresti per questa squadra con la rosa al completo?
"Abbiamo la fortuna di poter giocare con qualunque modulo, i calciatori in organico sono tutti bravi. Personalmente preferirei giocare sempre con il 4-3-3. I gol subiti da palla inattiva? Il mister ci chiede di coprire alcuni spazi ad uomo e altri a zona, contro la Cremonese il gol è arrivato nello spazio della marcatura a zona. In generale dobbiamo stare più attenti, visto che segnamo con continuità sarebbe molto importante subire meno reti".
Quale giovane ti ha impressionato?
"Abbiamo veramente dei giovani bravi. Rossi è fortissimo, Ricci è bravissimo, Sprocati è un grande giocatore e ha dato una grossa mano in questo girone d'andata. Difficile indicarne uno in particolare, sono tutti fondamentali".
Ora torni da ex in quel di Cittadella...
"Lì ho trascorso 4 anni della mia vita, probabilmente è stata l'esperienza migliore della mia carriera perchè ho avuto la possibilità di giocare con continuità e ho segnato tante reti. Nel calcio, però, esiste la regola del gol dell'ex e spero, anzitutto per il bene della Salernitana,di sbloccarmi sabato pomeriggio. Non abbiamo ancora iniziato a preparare la gare nel dettaglio, ma siamo consapevoli di voler andare lì per vincere. Conosco molti giocatori, so come giocano e che mentalità hanno: gara tosta, ambiente fastidioso, non è semplice giocare al Tombolato anche se non è come l'Arechi. A volte giocare in contesti più freddi implica difficoltà maggiori, sembra quasi di essere a porte chiuse e chi è abituato alla nostra curva può avere delle difficoltà"
Gaetano Ferraiuolo