Benevento

Due attentati incendiari ai danni di altrettanti cantieri, a Casalbore e Paduli, aperti per la costruzione di opere per il metanodotto Snam. Questo al centro dell'inchiesta coordinata dal procuratore capo di Benevento Aldo Policastro, dall'Aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto procuratore Flavia Felaco. Un'indagine condotta dai carabinieri del Reparto operativo, che questa mattina all'alba hanno arrestato con l'accusa di tentata estorsione in concorso quattro persone.

Si tratta di Carmine De Rosa (avvocato Nicola Colicchio), 33 anni, Vincenzo De Rosa (avvocati Daniele Bonavita e Fabio Russo), 37 anni, entrambi di Paduli); Diego Spina (avvocato Raffaele Faviano), 39 anni, di Casalbore, Marino Tascione (avvocato Giuseppe Bellaroba), 53 anni, di Casalbore. Nei loro confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Flavio Cusani, su richiesta del pm Flavia Felaco, nelle indagini avviate dopo le intimidazioni messe a segno all'interno dei cantieri nei territori di Paduli e Casalbore. Nella notte tra il 6 ed il 7 agosto, come si ricorderà, erano stati incendiati a Casalbore (LEGGI) alcuni mezzi della ditta che sta eseguendo i lavori per l'importante opera di metanizzazione. Dopo circa un mese, stessa sorte per un furgone, sempre all'interno dell'area del cantiere, ma a Paduli (LEGGI).
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, da luglio a settembre scorsi l'impresa avrebbe però subito cinque intimidazioni che hanno colpito non solo l'azienda appaltatrice ma anche una serie di imprese subappaltatrici. 
Sette le persone chiamate in causa dall'attività investigativa dei carabinieri, che le hanno identificate grazie anche ad una serie di intercettazioni telefoniche. Anche per gli altri tre indagati era stata chiesta la custodia cautelare ma il gip l'ha rigettata. 
Al centro dell'inchiesta la tangente che gli indagati a vario titolo avrebbero chiesto all'imprenditore per impedire ulteriori danneggiamenti ai mezzi della ditta finita nel mirino nei giorni precedenti. Una richiestadi 40mila euro da versare, secondo l'accusa, per ottenere protezione.
Questa mattina il blitz. Dichiarati in arresto, i De Rosa, Tascione e Spina sono stati trasferiti in carcere. 
Venerdì compariranno dinanzi al gip Cusani per l'interrogatorio di garanzia.