Sono sette i precedenti tra coppa Italia e campionato tra Cittadella e Salernitana, giocati in tre stadi diversi. Tra "Tombolato", "Euganeo" e "Tenni", i granata del Sud hanno conquistato una vittoria, tre pareggie e tre sconfitte, segnando sette reti e subendone dieci. Un bilancio, dunque, totalmente sfavorevole ai ragazzi di Bollini che, però, a Novara ed Avellino hanno già dimostrato di poter sfatare qualsivoglia tabù con la forza del gruppo e la spinta del pubblico. Il primo match in assoluto è storia della stagione 2000-01: un guizzo del solito Di Michele permise alla Salernitana di Francesco Oddo di conquistare tre punti fondamentali e di qualificarsi al turno successivo di Coppa Italia, merito anche del precedente successo in rimonta sul Cagliari del compianto Mayele. Ben altra storia in campionato: Sonetti, subentrato a Oddo, impattò per 1-1 in concomitanza con le festività natalizie, anche in quel caso il vantaggio dei campani fu siglato da Di Michele prima del pareggio di Caverzan sugli sviluppi di un rigore molto discusso.
Accadde praticamente di tutto l'anno dopo, quando si affrontarono il fautore del 4-3-3 per eccellenza Zeman e un mister che praticava un calcio ancora più offensivo, Glerean, in campo con il 4-2-4. Risultato? Otto gol, un rigore sbagliato per la Salernitana, due pali di Vignaroli, almeno cinque interventi determinanti dei due portieri e una domenica da horror per le difese. A segno Ferrarese, Ghirardello (doppietta) e Sturba per i padroni di casa, Vignaroli, Arcadio (doppietta) e Tedesco per gli ospiti. Ovviamente spettacolo anche al ritorno: 3-0 per la Salernitana in inferiorità numerica, due gol del "Citta" tra 90' e 91' che riaprirono clamorosamente i giochi regalando un finale da brividi agli 8000 dell'Arechi. In serie C, con Lombardi al timone, beffardo 2-1 sotto la neve: vantaggio campano con una goffa autorete di Pierobon su innocuo cross di Princivalli, incredibile calo nella ripresa dopo un dominio assoluto e reti di Colussi e Giacobbo, ancora su rigore dubbio.
0-0 nel 2008 in quel di Treviso, con Pinna migliore in campo e zero occasioni per la Salernitana di Castori (con tanto di caso Di Napoli nel post partita, alla società non piacque la scelta di schierare Re Artù sulla trequarti), 1-0 l'anno dopo con un'amara curiosità: mentre era in campo, la Salernitana di Cerone fu penalizzata di 7 punti per il caso Potenza e, di fatto, retrocesse. 2-0, invece, l'anno scorso, ma quanto incisero i miracoli di Alfonso e le decisioni dell'arbitro Nasca.
Gaetano Ferraiuolo