Salerno

Salernitana: Gori, Colombo, Franco, Moro (45’ st Bocchetti), Lanzaro, Tuia, Perrulli (20’ st Mendicino), Favasuli, Calil (33’ st Bovo), Gabionetta, Negro. A disposizione: Russo, Trevisan, Pezzella, Cristea. Allenatore: Menichini

 

Barletta: Liverani, Sokoli, Cortellini, Kiakis (25’ st Perpignano), Stendardo, Legras, Danti (19’ st Rizzitelli), De Rose, Fall, Turchetta, Palazzolo (13’ st Giannarelli). A disposizione: Buiatti, Zammuto, Quadri, Ingretolli. Allenatore: Corda

 

Arbitro: Alessio Pontera di Bologna

Assistenti: Leonardo Camillucci di Macerata – Andrea Costantini di Pescara

 

Reti: 12’ pt Turchetta, 13’ pt Negro, 32’ pt Calil, 41’ st Mendicino

Ammonizioni: De Rose, Legras, Perpignano, Franco, Mendicino

Angoli: 4 – 1 per la Salernitana

Spettatori: 19420

 

 

 

 

Dopo cinque anni la Salernitana torna in serie B. Grazie alla vittoria per 3 a 1 sul Barletta e al pareggio tra Benevento e Messina, i granata conquistano la promozione con due giornate d’anticipo. L’Arechi è un catino infuocato che esplode non appena si apprende del triplice al “Ciro Vigorito”. La cronaca della gara vede le formazioni confermate dai due tecnici, con Menichini che può contare su Colombo in difesa e sul ritorno in campo dal primo minuto di Perrulli. Pronti via e la Salernitana si rende subito pericolosa con Negro, che va via sull’out mancino, guadagna il fondo e fa partire un traversone teso per la testa di Calil. Al bomber brasiliano non riesce nella girata e la sfera esce dall’area di rigore senza problemi per il Barletta. I granata continuano a spingere e al 3’ minuto di gioco sfruttano un calcio di punizione dal limite. Sul pallone c’è Favasuli, che finta il traversone in area e serve sull’esterno Negro. Il numero undici e bravo a controllare e dal fondo fa partire un fendente nel cuore dell’area piccola, dove però nessun giocatore della Salernitana riesce a trovare l’impatto vincente con la sfera. Al 12’ il Barletta passa incredibilmente in vantaggio al primo affondo. Lanzaro sbaglia il controllo sulla trequarti di campo, consentendo a Fall di lanciare sul filo del fuorigioco Turchetta, che una volta al cospetto di Gori non si fa ipnotizzare dall’estremo difensore granata, depositando la sfera in rete. Un solo giro di lancette a la Salernitana si riporta in parità. Franco lavora bene un pallone sulla sinistra e serve al centro per Negro, abilissimo a trovare la porta con una mezza girata al volo di sinistro. Ottavo gol per l’attaccante salentino, che festeggia sommerso dall’abbraccio dei compagni. Il Barletta si rivede dalle parti di Gori al 18’, quando esce bene palla al piede dalla propria area di rigore, e lancia lungo per Danti. L’esterno salta Franco, si accentra e fa partire un rasoterra potente, che Gori blocca in tuffo senza grandi preoccupazioni. La Salernitana ha la possibilità di passare in vantaggio al 29’, quando Colombo va via sulla destra e una volta sul fondo resiste alla carica di un avversario, servendo al centro un pallone invitante per Negro. L’attaccante salentino dal limite dell’area piccola, però, spara incredibilmente alto, spedendo la sfera sul fondo. Due minuti più tardi la Salernitana trova il vantaggio. Azione manovrata che porta al traversone Favasuli. La palla arriva a Negro che di petto serve l’accorrente Colombo. L’esterno si allarga e fa partire un traversone basso, smorzato con un braccio da Cortellini. Per il signor Alessio Prontera di Bologna non ci sono dubbi, ed indica immediatamente il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Calil, che spiazza inesorabilmente Liverani, mettendo a segno il suo diciassettesimo centro stagionale, rispondendo al capocannoniere Eusepi che qualche minuto prima, sempre dal dischetto, aveva portato in vantaggio il Benevento, siglando la sua diciannovesima rete in questa stagione. Prima del duplice fischio, al 41’, Palazzolo, uno dei più attivi, dal limite dell’area prova ad impensierire Gori, ma la conclusione si spegne altra sulla traversa. La ripresa inizio sulla falsa riga della prima frazione di gioco. All’11’ minuto Moro apre sull’esterno per Perrulli che addomestica bene la sfera, salta un avversario e prova la conclusione murata dall’estremo difensore pugliese. Girandola di cambi, con il Barletta che fa entrare Giannarelli e Rizzitelli, con Menichini che risponde gettando nella mischia Mendicino. Il Barletta è rinchiuso nella propria area di rigore, con la Salernitana che continua a tenere in mano il pallino del gioco. Al 22’ i granata beneficiano di un calcio di punizione. Sulla sfera c’è Negro che scodella un cross tagliato sul secondo palo, dove l’accorrente Colombo svirgola incredibilmente la sfera, solo davanti alla porta. Tutto lo stadio è attaccato con l’orecchia alla radiolina in attesa di buone nuove dal “Ciro Vigorito”, ed è proprio mentre i granata spingono per chiudere il match, arriva la notizia che fa esplodere l’Arechi. Elio Nigro, salernitano di nascita, regala il gol del pareggio al Messina sul campo del Benevento, e apre di fatto le porte della serie B ai granata. Il boato è spaventoso, tanto che tutti i giocatori in campo e sulle panchine capiscono che il risultato a Benevento è cambiato. Gabionetta allora innesta la quinta e va via in slalom seminando un paio di avversari. Il numero dieci granta entra in area di rigore e con un tocco delizioso supera l’estremo difensore del Barletta. Sulla linea, però, è appostato Sokoli che libera, anticipando anche l’accorrente Negro. La Salernitana non sembra sazia, cerca il gol che può chiudere il match e spinge sull’accelleratore, spinto dai circa ventimila spettatori presenti sugli spalti dell’Arechi. E’ il 41’ minuto quando Favasuli pesca il neo entrato Mendicino al centro dell’area di rigore, girata dell’attaccante con il pallone che finisce in rete. E’ tripudio di bandiere con tutti i giocatori che vanno a festeggiare sotto la curva. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce il ritorno della Salernitana in serie B, e all’Arechi scoppia la festa.

Massimiliano Grimaldi