Davvero indecifrabile il rendimento di questo Cittadella. Da un lato i ragazzi di Venturato hanno dato continuità all'ottima stagione scorsa battendo big del calibro di Venezia, Pescara, Empoli e Palermo (tre volte su quattro in trasferta), dall'altro sono riusciti a perdere incredibilmente punti tra le mura amiche in situazioni apparentemente semplici. Basti pensare al ko interno contro la Cremonese, ridotta in 9 uomini e capace di imporsi per 2-1 al 96' tra lo stupore generale e i fischi di un pubblico sempre più esigente dopo la cavalcata play off dell'anno passato. Al Tombolato sono arrivate ben tre sconfitte, nel complesso immeritate: Cremonese, appunto, Entella e Parma, con i ducali abili a tornare a casa con i tre punti grazie a una doppietta dello straripante Calaiò. Quanto accaduto a Palermo, tuttavia, conferma che questo CIttadella è avversario da prendere con le molle e che, al netto di un ambiente "freddo" e di un blasone inferiore a tutte le squadre che occupano la zona sinistra della graduatoria, sta dimostrando di saper far calcio senza spese folli e con un'ottima organizzazione tecnica e societaria.
Venturato: "Peccato per i punti persi contro squadre alla portata, ora bisogna dare continuità alla vittoria di Palermo"
Venturato è ormai da tre anni l'allenatore rivelazione. lui ha riportato i granata del Nord in serie B, lui ha contribuito alla qualificazione play off perdendo immeritatamente i quarti contro il Carpi, lui ha deciso di restare nonostante le offerte conseguendo 21 punti e portandosi a -1 dall'ottava, proprio la Salernitana. Quanto alla formazione, l'unico assente sarà l'ex Antimo Iunco, per il resto possibile vedere all'opera lo stesso undici che ha strapazzato il Palermo a domicilio. Sarà 4-3-1-2, con Alfonso tra i pali (il portierone del Citta ha sostituito una colonna come Pierobon e l'anno scorso fu determinante sia all'andata, sia al ritorno), difesa a quattro con il terzino goleador Salvi, Varnier, Scaglia e Caccin (in ballottaggio con l'ex Benevento Pezzi), in mediana intoccabili Schenetti, l'eterno Iori e il figlio d'arte Pasa, mentre Chiaretti agirà alle spalle del giovane, ma bravissimo Kouame e Strizzolo. Dovrebbe partire dalla panchina Gianluca Litteri. Sfida aperta ad ogni tipo di pronostico, guai a sottovalutare questa bella realtà del campionato cadetto.
Gaetano Ferraiuolo