Benevento

La corsa è durata ventiquattro giorni. E' terminata oggi, quando la Squadra mobile lo ha scovato. Si nascondeva all'estero, probabilmente in Croazia, Paolo Messina, 35 anni, di Benevento, che lo scorso 31 ottobre la Corte di Assise ha condannato a 25 anni per l'omicidio volontario di Antonello Rosiello, ucciso a colpi di pistola nelle prime ore del 25 novembre del 2013. E' da quel giorno che Messina aveva fatto perdere le sue tracce, non era in aula quando era stata letta la sentenza. Nè era stato trovato nella sua abitazione, successivamente perquisita.

A suo carico un ordine di arresto adottato dalla Corte, dopo la decisione, su richiesta del pm Miriam Lapalorcia, che aveva rappresentato l'accusa nel processo, proponendo per l'imputato la pena di 30 anni. Erano state del tutto opposte, come si ricorderà, le conclusioni dell'avvocato Angelo Leone, difensore dell'imputato, che aveva sostenuto la legittima difesa, chiedendo l'assoluzione del suo assistito.

Come accaduto nel gennaio 2015, quando Messina era tornato in libertà per decorrenza dei termini, anche stavolta non sono mancate le polemiche relative alla sua fuga e la dura presa di posizione dei familiari della vittima. Di qui le ricerche del 35enne, che sembrava sparito nel nulla. E' riapparso due giorni prima del quarto anniversario del delitto che aveva subito confessato. Lo ha beccato la Mobile, la corsaa si è conclusa.

Esp