Un lutto che segna la Campania del riscatto. Quella fatta di persone, idee e impresa. E' morta Rita Abagnale anima e protagonista Slow Food Campania.
Il suo lavoro costante e instancabile ha fatto sì che Rita Abagnale diventasse un punto di riferimento e un faro per la gastronomia di questo meraviglioso territorio. Si è spenta Rita, 71 anni, una vita spesa nell'impresa di rendere la Campania orgoglio internazionele. Col cibo, sano e vero, come chi vive questa terra.
Rita era Napoli e la Campania, e la travolgente simpatia che metteva al servizio delle sue idee, della sua terra. Amava la Campania, la Slow Food in cui credeva con anima e verità.
Rita Abagnale ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali all’interno del movimento Slow Food fino a quelli nazionali ed è stata promotrice di tanti importanti iniziative, tra cui il progetto dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi in Campania e Basilicata, di cui era responsabile.
Rita era cresciuta in una masseria, dove la nonna avellinese le aveva trasmesso la passione per la cucina e il legame con il territorio.
L’incontro con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, aveva rafforzato la sua filosofia di lotta per un cibo “buono, pulito e giusto”.
"Mancherà la sua guida, la tua forza, il suo sorriso, la sua determinazione, il suo esempio luminoso.
Vivrà per sempre nella Storia di Slow Food e nei nostri cuori". Scrivono gli associati della condotta in cui lei ha lavorato senza risparmiarsi.
Rita che della sua terra e dei prodotti che da qui nascono ha fatto la sua passione di vita.
“Non vivere nelle illusioni, ma insegui i tuoi sogni” è uno dei messaggi più significativi che ha lasciato, quando da ieri il suo cuore ha smesso di battere nell’ospedale di Pagani. In tantissimi le hanno detto addio a Sant’Antonio Abate, città di origine dalla sua famiglia radicata nel settore alberghiero e della ristorazione.
Il suo albergo di Scanzano, Villa Serena, grazie alle sue mille idee è stato aperto a tantissime iniziative.
In una nota arriva il cordoglio di Slow Food: “Affranti e costernati piangiamo la perdita di Rita che tanto ha contribuito alla nascita del nostro movimento, non solo in penisola sorrentina, bensì in tutto il territorio campano.
Amica personale di Carlo Petrini, apparteneva a quella classe di persone dotate di grande carisma e di una eccezionale vitalità, un sorriso sempre pronto e una parola gentile per tutti, Slow Food oggi perde un importante punto di riferimento. Rita ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali all'interno del movimento Slow Food fino a quelli nazionali, ma il suo spirito la innalzava oltre qualunque ruolo. I cuochi e tutti quelli che lavoravano in sala e in cucina, senza nessuno escluso, occupavano un posto particolare nel suo cuore, di cui sentiva e condivideva aspettative, speranze e sofferenze, sempre pronta a sostenerne il passo ed aiutarli a crescere. Una persona di grande carattere, si è sempre battuta con forza per promuovere, sostenere e difendere il movimento Slow Food, nel quale si identificava come sua ragione di vita”.