Benevento

E' fuori rosa, ma il suo cuore scende ogni domenica in campo al fianco dei suoi compagni. Fabrizio Melara si è concesso ai microfoni di Ottochannel per una lunga intervista, nella quale ha parlato del momento del Benevento, delle ambizioni e dell'amore che lo lega alla maglia giallorossa. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni: “E' dura stare fuori. Mai come quest'anno ho capito quanto incide la testa nel calcio perché vedo i miei compagni dare il meglio senza riuscire a rompere questa serie negativa. Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile e per tale motivo non dobbiamo mollare. Troppe partenze della vecchia guardia? Con il senno di poi è facile parlare. Sono arrivati ottimi calciatori e grandi professionisti nel corso del mercato. Forse è vero, la difficoltà è stata proprio quella di collaudare lo spogliatoio, anche perché un gruppo come quello degli anni scorsi che si era legato alla tifoseria in maniera morbosa è sempre difficile ritrovarlo. Vedo i tifosi sostenerci sempre e il dispiacere più grande sta proprio nel non riuscirgli a dare le giuste soddisfazioni. Non perdiamo la magia degli anni scorsi. Continuate a sostenerci perché per noi è vitale. La salvezza? Sarà durissima, ma non molleremo mai”.

Ha poi parlato della sua situazione: “Quando Baroni mi ha detto che non sarei rientrato nei piani ho subito cercato una sistemazione con il mio agente. Non ho nessuna intenzione di lasciare Benevento, ma se dovesse accadere sarò costretto a farlo con tanto rammarico perché sono un professionista che deve anche pensare alla famiglia. Mi sento un beneventano d'adozione e se ci sarà una minima chance cercherò di sfruttarla, anche perché i miei compagni mi fanno sentire parte integrante del gruppo. Amo la maglia giallorossa e sono pronto a indossarla in qualsiasi categoria, anche nei dilettanti. L'esperienza con la Primavera? Bellissima perché mi ha fatto tornare indietro di quindici anni. Ho cercato di dare dei consigli ai ragazzi e spero di averli arricchiti con la mia esperienza”.