Salerno

Per una serie di record positivi che si sono interrotti a Cittadella (striscia di imbattibilità, rimonte, squadra con il minor numero di sconfitte), eccone uno negativo del quale Bollini non sarà certo soddisfatto ed orgoglioso. Sotto la sua gestione, dalla trasferta di Bari ad oggi, la Salernitana ha subito ben 20 reti su palla inattiva, un dato assolutamente allarmante che induce, come hanno ammesso gli stessi calciatori, ad un'inevitabile riflessione. Ribadire che "fino a questa mattina abbiamo lavorato su queste situazioni, attraverso video e tattica sul campo" paradossalmente rappresenta un' ulteriore responsabilità, dal momento che i granata, pur privi per infortunio di tanti saltatori, marcando a zona dimenticano spesso e volentieri l'avversario di turno subendo gol in fotocopia da due stagioni a questa parte. A Bollini il compito di trovare i rimedi necessari, anche perchè la trasferta odierna conferma che non sempre la Salernitana può celare errori tattici e di approccio con rimonte entusiasmanti e miracolose. Con l'attuale guida tecnica è accaduto, come detto, venti volte e rispettivamente contro Bari, Frosinone (due volte), Carpi (quattro volte), Avellino (due volte), Perugia, Trapani, Spal, Benevento, Ternana, Parma, Novara, Empoli, Cesena, Cremonese e, appunto, Cittadella. 

Di base, però, c'è anche la scarsa comunicazione tra Radunovic e i difensori. L'ex portiere dell'Avellino, pur discreto tra i pali, sta palesando qualche limite di troppo sottolineato anche dal presidente Lotito all'indomani del pareggio con la Cremonese scaturito da una mancata uscita del numero uno granata. Anche oggi la sua gara è stata insufficiente: da una punizione in zona pericolosa regalata per una palla banalmente persa dalle mani all'uscita goffa in occasione del gol del 2-1, senza dimenticare che solo un miracolo di Popescu e l'imprecisione di Pasa hanno evitato un passivo più pesante. Che Adamonis possa sovvertire le predefinite gerarchie già da sabato prossimo? La sensazione è che lo staff tecnico stavolta ci stia pensando. In generale, però, per un attacco che segna sempre, ecco una retroguardia che non riesce a mantenere la porta inviolata. Soltanto contro Venezia, Spezia e Ascoli Radunovic e Adamonis non sono stati costretti a raccogliere palloni in fondo al sacco. La speranza è che le cose vadano diversamente quando tutti saranno a disposizione.

Gaetano Ferraiuolo