Salerno

Il rendimento della Salernitana è stato considerato da tutti- e giustamente- ottimo soprattutto perchè i risultati positivi sono stati accompagnati da rimonte spettacolari e da prove di grande determinazione, carattere e spirito di gruppo. Se analizzassimo, però, i numeri singolarmente sembrerebbe quasi ingiustificato quell'ottimismo che anche la nostra redazione sta palesando da un po' di tempo a questa parte: i granata di Bollini, infatti, pur perdendo appena due gare hanno conquistato soltanto quattro vittorie, due in casa (Spezia ed Empoli), due in trasferta (Avellino,Novara), davvero troppo pocoper una squadra che segna tanto, che vanta un organico di spessore e che può contare su una spinta ambientale che imporrebbe un po' di coraggio in più soprattutto da parte del tecnico, chiamato a mettere in campo sin da sabato prossimo una Salernitana che pensi esclusivamente alla vittoria. Il braccino corto- termine usato spesso dalla proprietà durante l'anno- non può appartenere a una squadra ricca di talenti e che, almeno sulla carta, è inferiore soltanto a 4-5 realtà retrocesse dalla A o con un potenziale economico importante.

10 pareggi, record europeo, iniziano ad essere troppi e del resto l'ex Sannino è stato bersagliato dalla critica proprio per l'incapacità della sua squadra di andare oltre il compitino. Fortunatamente questa Salernitana ha uno spirito diverso e i pareggi, come detto, sono stati accolti con entusiasmo perchè frutto di epiche rimonte destinate a restare a lungo nella mente e nel cuore della gente. Con una classifica così corta e tante presunte big in ritardo, ma destinate a risalire è giunto però il momento di ingranare la quinta e di riprendere a correre: 11 partite senza vittoria sono tante, la società non è propriamente soddisfatta e sin da Brescia bisognerà svoltare per candidarsi autorevolmente ad un ruolo di primo livello in questo pazzo torneo cadetto. La corsa della Salernitana riprenda al Rigamonti: viceversa i dieci segni X accumulati sin ora inizierebbero ad essere valutati in modo assai diverso...

Gaetano Ferraiuolo