Da “Gasp” a “Ringhio”, il Benevento si gioca tanto davanti a due sue vecchie conoscenze. Stasera si ritroverà contro Giampiero Gasperini, un nome legato a quella semifinale play off per la B del 2003/04 contro il Crotone. Una partita diventata leggenda, un incubo disegnato dall’arbitro Pantana di Macerata e da un ambiente ostile. Vinse Gasp contro i giallorossi del’indimenticato Corrado Benedetti, 3 a 1 dopo il vantaggio iniziale di Gigi Molino, poi battè anche la Viterbese in finale e salì in B. Ma per l’allenatore atalantino il ricordo delle sfide col Benevento non è sempre così dolce, perché quello stesso anno racimolò un pari ed una sconfitta nella stagione regolare e un altro ko nella gara d’andata dei play off. Bilancio totale per il tecnico di Grugliasco contro i sanniti: una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Per Gasp anche una sconfitta nell’unico confronto con De Zerbi, l’anno scorso tra la sua Atalanta e il Palermo del tecnico bresciano: vinsero i rosanero grazie ad un gol di Nestorovski nel finale.
La novità più grossa è vedersela domenica prossima con Gennaro Gattuso anziché con Vincenzo Montella. L’allenatore napoletano è stato esonerato dopo il pari sofferto col Torino e sulla panchina rossonera è stato promosso proprio “Ringhio” che era tornato alla casa rossonera per allenare la Primavera. Sarà lui dunque in panchina domenica mattina al Vigorito in Benevento-Milan. E neanche per Ringhio le sfide col Benevento sono così positive, ristrette alle due dello scorso anno tra i giallorossi e il suo Pisa: vinse in entrambe le occasioni la strega, 1 a 0 al Vigorito, 3 a 0 all’Arena Garibaldi. 18 maggio 2017, storia di appena sei mesi fa. Sembra passato un secolo.