Salerno

La Salernitana continua a preparare la trasferta di Brescia. Contro le rondinelle non sarà facile, nonostante un periodo poco brillante della squadra di Marino. La Salernitana, però, in terra lombarda non riesce a vincere da un bel po’: addirittura dalla Serie B ‘90/’91. Mattatore di quella sfida fu Daniele Pasa, autore della doppietta vincente. L’ex capitano granata ha voluto ricordare quella gara in un’intervista rilasciata a Il Mattino:

«Indubbiamente un ricordo molto piacevole. Davanti a tantissimi tifosi presenti quel giorno allo stadio segnai un gol su punizione e uno su azione. Fu davvero tutto bello».

Sabato prossimo nella sfida proprio con le rondinelle chi potrebbe ripercorrere le sue gesta?

«Non saprei dire un nome, ma so chela sfida con il Brescia dovrà essere quella dell’immediato rilancio. Novanta minuti che saranno utili per dare un segnale ben preciso a sé stessi e alle altre squadre».

Ma il passaggio a vuoto di Cittadella quanto deve preoccupare?

«Non bisogna fare drammi, non è accaduto nulla di così sorprendente. Sappiamo bene che la serie B è un campionato strano, l’ultimo esempio lampante è il Cittadella che sembrava in crisi e poi ha battuto Palermo e Salernitana. Ecco, forse proprio le mancate vittorie stanno un po’ condizionando i granata di Bollini».

In 16 giornate ben 10 volte la Salernitana è andata in svantaggio. Questo invece deve far preoccupare?

«Questo sì. Non sempre puoi avere la forza di saper reagire, e infatti a Cittadella si è dovuto fare i conti con la sconfitta. Dall’esterno è difficile dire quale sia il problema principale che abbia fatto scaturire questo trend negativo, ma ovviamente un piccolo problema c’è. Probabilmente è più un discorso mentale che tecnico-tattico».

Un altro aspetto negativo sono i troppi gol subiti.

«Più che un discorso di reparto in sé e per sé, manca forse un equilibrio nella fase difensiva. Senza una certa stabilità diventa tutto più complicato. Ma non bisogna neppure spaventarsi eccessivamente, in serie B anche questo tipo di difficoltà può essere riscontrata nel corso della stagione».

I tanti infortuni di questo inizio di stagione possono essere l’unica risposta al problema difesa?

«Mi rendo conto che sono stati un problema evidente ma non devono essere una scusante, anche perché la Salernitana ha una rosa attrezzata e di valore. Ciò, però, non toglie il fatto che la crescita può essere naturalmente rallentata».

I rientri di Schiavi e Tuia quanto saranno utili?

«Conosco molto bene Raffaele e so che può aiutare tanto la squadra nella sua zona di appartenenza, negli ultimi tempi è anche maturato molto rispetto agli annidi Padova».

Dopo una sconfitta arrivata in malo modo e una classifica che resta cortissima, è più giusto continuare a pensare ai playoff oppure è meglio iniziare a guardarsi indietro?

«L’obiettivo deve essere sempre quello massimale, ma senza essere presuntuosi e guardando poco la classifica. Mi auguro che la Salernitana possa raggiungere i playoff, ma una piazza come quella granata merita di puntare alla serie A».

 

 

Redazione sport