Come ogni martedì analizziamo i dati relativi agli spettatori che hanno affollato i vari stadi d'Italia nell'ultimo fine settimana. Ancora una volta, nonostante lo spettacolo regalatoci da un campionato livellato verso l'alto e sempre più avvincente e divertente, si registra un brusco calo in diverse città, con il solo "Liberati" di Terni che ha avuto un incremento quasi del 60% in concomitanza del sentitissimo derby umbro contro il Perugia che ha richiamato sugli spalti un gran numero di appassionati. Per il resto, Bari a parte, una situazione in linea con quelle delle ultime giornate: al San Nicola, per il big match contro il Foggia, c'erano ben 34mila spettatori, roba da far stropicciare gli occhi anche a tanti club di categoria superiore. Bellissima la coreografia inscenata dalla curva Nord, altrettanto calorosa l'accoglienza del pubblico rossonero che, fatta eccezione per un gesto stupido del solito facinoroso, ha incitato i propri beniamini dal primo al novantesimo applaudendoli malgrado il cocente e immeritato ko maturato al 91'. Finalmente derby a porte aperte, finalmente il calcio restituito alla gente dopo anni di divieti, restrizioni, schedature forzate e settori desolatamente vuoti.
Dietro Bari, come detto, il vuoto, anche perchè piazze popolose come Salerno, Parma, Pescara, Perugia e Palermo hanno giocato in trasferta. Sul secondo gradino del podio si colloca Cesena-Brescia (10400 spettatori), subito dopo il derby umbro (9200, con folta rappresentanza ospite), per il resto un autentico pianto greco. Basti pensare, tanto per rendere l'idea, che Pro Vercelli-Entella è stata seguita da poco più di duemila persone, che il Venezia lanciatissimo verso i play off ha sfidato il Novara dinanzi a 4000 supporters (quanti ne ha portati il Foggia a Cesena, tanto per intenderci) e che il terzo derby di giornata, Carpi-Parma, ha di poco superato quota 3mila esclusivamente grazie al massiccio esodo del popolo gialloblu. Salerno, nella speciale classifica degli spettatori, resta al quinto posto: coppa Italia compresa in 91mila hanno assistito live alle gare interne dei granata, una media di 10547 persone leggermente più bassa di quella delle ultime tre stagioni, Lega Pro compresa. Prima dell'Arechi ci sono il San Nicola (17191 spettatori in media), il Manuzzi (12050), lo Zaccheria (11304) e il Tardini (11044), tutti stadi che partono da un'imponente base di abbonati rispetto ai 3380 fedelissimi granata. Al sesto posto ,ben staccata da Salerno, c'è Perugia con il suo zoccolo duro rappresentato da 9mila unità.
Gaetano Ferraiuolo