Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Due anni e sei mesi di reclusione. E' la pena stabilita dal tribunale di Avellino per un avellinese, che a bordo di un furgone, il 16 maggio del 2014, aveva investito una 79enne del capoluogo, poi deceduta.

Da qui il processo per omicidio colposo a carico dell'uomo difeso dagli avvocati Fabio Tulimiero e Fausto De Vicariis. I figli della donna, che si erano costituiti parti civili, sono stati invece assistiti dall'avvocato Vittorio Benedetto De Maio. Ieri mattina si è celebrata l'udienza conclusiva. Dove è stato lasciato spazio all'arringa degli avvocati.

I legali hanno sostenuto l'assenza di colpevolezza del proprio assistito, evidenziando come il furgone procedesse a passo d'uomo, a causa del traffico, al momento dell'incidente. Inoltre la signora, per la difesa, non avrebbe attraversato la strada sulle strisce pedonali, e l'imputato, a causa delle code di automobili e delle vetture parcheggiate in doppia fila, l'avrebbe vista solo all'ultimo momento.

De Maio ha evidenziato la presunta esistenza di un pezzo non omologato del furgone. Per i difensori, un dettaglio comunque non rilevante all'interno del dibattimento, considerando che la proprietà del mezzo non era per altro intestata all'imputato.

Entro novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza che verrà impugnata dagli avvocati del condannato. I legali sono pronti a sostenere l'innocenza del proprio assistito anche in appello.