Pagavano il pizzo ad entrambi i clan. In pochi mesi sono stati costretti a sborsare circa 11.500 euro. Poi dopo l’ennesima richiesta estorsiva i due fratelli hanno detto basta. Hanno chiuso il chiosco di bibite presente in una zona non molto lontano da piazza Garibaldi e si sono recati al commissariato Vicaria-Mercato, nel cuore del centro storico di Napoli, per denunciare tutto alla polizia. Tutto come in una celebre scena del film “Così parlò Bellavista”:
Ora hanno riaperto e ora stanno lavorando regolarmente. Tutto ha avuto inizio nel mese di maggio dello scorso anno quando i due fratelli vennero convocati al cospetto del capo del clan Brunetti, quello che fa capo alla paranza dei bimbi. La richiesta era precisa: la zona della Maddalena è loro e devono pagare un pizzo di 10mila euro; cifra poi ridotta a cinquemila.
Passano pochi mesi e gli uomini del clan Brunetti finiscono in galera. Così dopo alcuni giorni ai due fratelli si presentano gli uomini del clan Mazzarella e chiedono un pizzo di tremila euro. Non trascorre moltissimo tempo che tornano a bussare gli esponenti del clan Brunetti che allontanano i Mazzarella. Vessati e taglieggiati i due imprenditori hanno avuto il coraggio di denunciare.
Le indagini hanno consentito di arrestare otto persone.
Siep