Un po come il suo collega Maurizio Compagnoni, è diventato una sorta di amuleto per i colori granata, dal momento che ha commentato con grande professionalità ed entusiasmo la doppia rimonta contro Avellino e Cesena prima di gustarsi dal vivo lo spettacolo dell'Arechi in occasione della partita contro la Cremonese. Intervenuto durante la trasmissione del Salerno Club 2010 "Tifosissimi", il noto telecronista di Sky Massimo Tecca ha dichiarato quanto segue: "Personalmente la Salernitana mi piace molto, forse nemmeno i calciatori hanno capito quanto possa essere forte questa squadra. A mio avviso, soprattutto per le potenzialità della piazza, ci sono tutti gli ingredienti per puntare al salto di categoria, magari attraverso i play off. Ho seguito qualche partita, ci sono state rimonte importanti che hanno messo in vetrina il carattere del gruppo e anche la forza dei singoli calciatori. Un nome su tutti?Senza far torto a nessuno, sono rimasto impressionato da Valerio Mantovani, un classe 1996 che si è fatto trovare pronto quando, a causa dei vari infortuni nel reparto difensivo, ha avuto l'occasione di scendere in campo. Si vede che a Salerno c'è un direttore sportivo come Fabiani che ha l'occhio lungo, è stato bravo a scovare questo talento che ho elogiato in diretta televisiva durante la partita con il Cesena, quando ha marcato benissimo un elemento pericoloso come Yallow. So che anche successivamente si è ben comportato, mi fa molto piacere per questo ragazzo. Ovviamente non posso non citare Sprocati, è diventato un simbolo e anche un uomo mercato, con diverse richieste da club anche di serie A".
Tecca prosegue parlando del ko di Cittadella e della prossima gara di Brescia: "Non ho visto la partita di sabato scorso, ma su quel campo è difficile per tutti. Il Brescia è una squadra che, per certi aspetti, ha avuto un percorso simile a quello dei granata, con l'alternanza di risultati importanti e sconfitte inaspettate che hanno portato al cambio di allenatore.E' un gruppo che ha entusiasmo, che corre e che combatte, guidato da un ragazzo del 1981 come Caracciolo che segna sempre e in tutti i modi e da un elemento di prospettiva come Bisoli a centrocampo. Lì l'ambiente è molto particolare, la tifoseria è molto esigente e spesso assai severa nei confronti della squadra: solo con Boscaglia e la sua politica sui giovani si era riaccesa la passione della gente, in questo momento invece c'è un clima diverso. Resto dell'idea che il Brescia abbia una buona rosa, sarà la classica gara da battaglia".
L'addetto stampa del Salerno Club 2010 Andrea Criscuolo chiede infine di parlare un po' della sua carriera da telecronista ed ecco che emergono aneddoti che riguardano la Salernitana: "Ognuno di noi ha una squadra del cuore, ma posso assicurarvi che durante le telecronache quasi ce ne dimentichiamo perchè siamo molto presi dal nostro lavoro: dobbiamo essere bravi a indovinare i nomi,a interpretare la gara, ad individuare chi ha segnato. Ci sono altre priorità nell'arco dei 90 minuti, poi davanti ad una pizza è normale ci sia un po' di sfottò tra colleghi. Quanto alla mia carriera, posso dire che vanto un record particolare: ho commentato le gare della Salernitana dalla C alla A: fui inviato di Telepiù per il vostro esordio a Roma nel 1998. Torno sempre molto volentieri a Salerno, l'Arechi è uno stadio importante che accoglie una tifoseria da serie A".
Gaetano Ferraiuolo