Assolti per difetto di querela. E' la sentenza del Tribunale di Avellino nei confronti dei tre giovani, due uomini ed una donna, tutti avellinesi, accusati di aver commesso una serie di furti all'interno del noto centro sportivo di Avellino.
I fatti risalivano al 12 Settembre 2012, allorquando, mentre le vittime si cimentavano in una partita di calcetto, dai loro vestiti, riposti negli spogliatoi del Centro sportivo, erano stati prelevati soldi, documenti ed un telefonino Nokia, nonché le chiavi di una Fiat Punto che si trovava parcheggiata all'interno del Centro, anch'essa rubata.
Nel giro di poco tempo, gli agenti della Questura di Avellino erano riusciti, grazie ad una fonte confidenziale, a mettersi sulle tracce di uno dei tre imputati: M.D., trentasettenne, gravato da numerosi precedenti penali, che, fermato nei pressi di Viale Italia, aveva ammesso il suo coinvolgimento nell'episodio, fornendo anche i nomi di altre due persone: L.T., una ventiseienne, anche lei già nota alle forze dell'ordine, e D.G., trentacinquenne, incensurato.
L'uomo aveva anche consentito il ritrovamento sia della autovettura, nascosta in una strada laterale nei pressi della vecchia Stazione dei Vigili del Fuoco di Avellino, sia del telefono, rinvenuto nell'abitazione della donna. Ora la conclusione del processo, con il Tribunale che, escluse le aggravanti del reato di furto, contestate ai tre giovani, li ha assolti, come detto, per difetto di querela. Gli imputati - per due di loro era stata chiesta la condanna - sono stati difesi dagli Avvocati Rolando Iorio, Aniello Abate e Nicola D'Archi.