Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

Venuto al mondo. Così piccolo, ma così forte. Quando è nato Carmine Rosario Di Padova pesava solo 360 grammi. Sua madre Anna D’Urso, di Solofra, lo ha guardato, lo ha sentito emettere un piccolo lamento e da allora è al suo fianco perché superi queste prime settimane, per portarlo a casa con sè. 

E’ il piccolo, grande miracolo della Clinica Malzoni dove martedì è venuto alla luce un bimbo prematuro alla 27esima settimana di gestazione.

Ad assistere amorevolmente Anna suo marito Antonio Di Padova di Ospedaletto d’Alpinolo. Come mio padre Rosangelo D'Urso, sempre al mio fianco. Non mi ha lasciata un attimo, prima e dopo il parto.

Anna non appena ha ricevuto la proposta di matrimonio ha interrotto le cure, alle quali era sottoposta, per avere un bambino. Che puntualmente è arrivato. Tutto è’ andato tutto per il verso giusto, il neonato nonostante il peso è perfetto. E’ nato dopo 27 settimane.

“Grazie alla mia guida spirituale Padre Rosario Perucatti della Chiesa di Santa Maria delle Grazie sono riuscita a trovare nella fede la forza per andare avanti - racconta mamma Anna -. Poi sono stata seguita in modo eccezionale lungo il percorso dalla ginecologa Marianna Rasile e ho trovato nella famiglia Malzoni persone straordinarie. Carmine e la figlia Annamaria mi hanno guidata nella fase del parto così come il prof. Vincenzo Bove e il medico del reparto Angelo Izzo. Ma la clinica è fatta di decine di angeli. Come lo staff del reparto come la caposala, le infermiere, le oss e ostetriche, sono una catena perfetta. Sono una macchina di salvezze, assistenza e preziosa cura per tante donne che mettono alla luce i propri miracoli, per chi soffre. Oggi chiedo a tutti di pregare per mio figlio perchè possa salvarsi. Lo chiedo con il cuore a tutti. Solo la preghiera può dare la forza che serve al mio piccino perchè superi questa fase così delicata”. 

Voluto, amato, desiderato Carmine è ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale assistito da medici e sanitari. Risponde bene alle terapie a cui è sottoposto. I prossimi giorni saranno decisivi. La percentuale di sopravvivenza aumenterà settimana dopo settimana. Il primo grosso sospiro di sollievo si potrà tirare a Natale, quando i rischi saranno sensibilmente ridotti.

Mamma Anna racconta anche sul social quanto sta succedendo nella sua vita. Donna diretta, semplice, caparbia e vera spiega come la sua esperienza le abbia cambiato la vita.

“Ho perso mio fratello otto anni fa, per un melanoma. Da allora ho capito quanto fosse importante parlare, conoscere, spiegare. Mio fratello Carmine non avrebbe mai pensato di morire per un neo. La conoscenza, la divulgazione di informazioni mediche di prevenzione e conoscenza è fondamentale. Oggi nella mia vita è arrivato Carmine Rosario, la gioia è tanta e prego ogni momento che questo dono grande sia mio per tutta la vita intera. Prego, credo, e spero. Dovranno passare molti mesi. Se tutto procederà per il meglio potrà venire a casa con me a febbraio».

Una storia speciale quella di Anna D’Urso. Lo scorso giugno si è sposata. Poi, nel corso della gravidanza al quinto mese all’improvviso la notizia di quel problema alla placenta che le ha imposto un parto di urgenza.

«Martedì ho vissuto attimi terribili. I dottori mi hanno spiegato che il piccolo stava rischiando grosso nella placenta. Dovevo subito effettuare il cesareo. Mi spiegarono che alla 27esima settimana sarebbe stato più probabile perdere il piccino. Mi sono sentita il mondo crollare addosso. Ho pregato con tutta la forza che avevo. E poi quel miracolo. Quando è nato me lo hanno per un attimo poggiato sul petto e lui ha emesso quel suono. Ho quell’immagine fissa negli occhi e nel cuore. E’ un guerriero, il mio piccolo adorato guerriero».

Il 26 giugno Anna si è sposata e ha deciso con forza di avere un bambino. Lo ha fatto sospendendo le cure chemioterapiche a cui deve sottoporsi per una malattia che le porta lo sviluppo di carcinomi su tutto il corpo. «E’ stato anche questo un miracolo. Carmine Rosario è arrivato subito. Una notizia che mi ha commosso immediatamente. Quando martedì ho saputo che il piccino rischiava, ho pianto temendo che le mie cure potessero essere la causa della sua sofferenza. Invece no. Quanto è accaduto non dipende da me, dalla chemio, è un problema che può accadere in una qualsivoglia gravidanza».

Il cammino di Carmine è lungo. Giorno dopo giorno recupera forze. Lentamente ma solidamente. 

Gli stiamo preparando il corredino più bello che si possa desiderare. Mia zia con tanto amore gli ha fatto un cappellino. Sembra un delizioso elmetto. Sì perché Carmine Rosario, ripeto, è il mio piccolo guerriero. La preghiera resta la mia vita e la mia forza. Serve fede e speranza. Quando ho sentito il suo cuoricino ho avuto la conferma che esiste qualcosa di molto più grande di noi». Dottori e specialisti assicurano che il piccino è in buona salute e reagisce bene alle terapie. Ma bisogna aspettare.  

«Attendiamo fiduciosi le prossime settimane. I medici hanno fatto di tutto per noi e per lui. Dio ci ha dato la luce della sua grazia. Ora ringraziamo a prescindere dall’esito il prof. Carmine Malzoni, la dott.essa Annamaria Malzoni, il prof. Vincenzo Bove e la mia ginecologa Marianna Rasile per la professionalità, l’amore, la dedizione e l’affetto che hanno avuto nei miei confronti.”

E poi un messaggio diretto al professore: «Professore lei è un grande uomo medico e professionista. Non dimenticherò mai nulla di quello che avete fatto per me, soprattutto in sala operatoria quella carezza sul viso, mentre sua figlia Annamaria faceva nascere mio figlio. Le sarò eternamente grata».  

La bacheca di mamma Anna è diventato il diario della forza e amore per la vita. 

Anna continua a vegliare sul piccolo. Con straordinaria tenacia. La forza di una madre che con amore e coraggio protegge la sua creatura. "Io spero solo che la Madonna me lo doni e mi renda la madre più felice del mondo e non lo prenda con sè…..lei e' la Mamma nostra e solo lei sa nel Suo cuore quanto ho voluto desiderato e atteso questa creatura meravigliosa. Più lo guardo e più mi chiedo: " merito davvero tanta Grazia?" E sono comunque grata a Dio perche' mi ha reso madre di una Creatura Meravigliosa".