di Marco Festa
La netta sconfitta interna (1-3) contro il Palermo; un solo successo nelle ultime nove partite; il deferimento per responsabilità diretta e oggettiva per la presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013; le dimissioni del direttore generale Massimiliano Taccone: l'Avellino è nel bel mezzo di un mare in tempesta e ora più che mai ha bisogno del suo timoniere per tenere la barra a dritta.
Domani, al “Partenio-Lombardi”, secondo turno casalingo consecutivo. Smorzare i venti di crisi e uscire dalla bufera rimettendo il calcio giocato al centro dei pensieri: è questo l'imperativo trasmesso in conferenza stampa da Walter Alfredo Novellino. “Sono convinto che domani vedremo un buon Avellino. Abbiamo tutto per risalire in classifica, la partita con il Palermo non è stata bella a livello caratteriale ma ora dobbiamo ricompattarci. Non dimentichiamo le prestazioni di Frosinone e Perugia, nessuno ci ha mai messi sotto finora. Voglio attenzione massima.” ha esordito il mister di Montemarano.
Il tecnico è stato poi perentorio sulla difficile settimana trascorsa per le vicende extra-campo sopra citate. “Siamo concentrati sul campo. Rispetto tutti, ma sono stufo di sentire certe cose. Sono pagato per fare l’allenatore e non i pettegolezzi. Devo fare i fatti.”
Capitolo modulo e formazione. Molina da mezzala destra in favore di Moretti e Bidaoui al fianco di uno tra Castaldo e Ardemagni nel 3-5-2 le principali e più probabili novità. C'è pure la possibilità di un ritorno al 4-4-2, almeno stando alle parole di Novellino, che potrebbero però essere intrise di pre-tattica: “Avete visto la Juve come ha giocato ieri sera a Napoli? Le mie fortune le ho fatte sempre con il 4-4-2 e in settimana lo abbiamo provato. Vedremo.”