Per un amante delle statistiche come Bollini, analizzare i numeri relativi all'ultimo periodo non sarà certo semplice. Del resto questa Salernitana, in evidente involuzione rispetto alle settimane scorse, è uscita dalla zona play off riavviciandosi, ahinoi, alle zone caldissime della classifica alla vigilia di una serie di partite dall'elevato coefficiente di difficoltà. Diciamoci la verità: questa squadra, tutto sommato, ricalca quella super contestata di Sannino, con la differenza che gli innumerevoli pareggi collezionati sono arrivati in rimonta e attraverso prestazioni di grandissima personalità e carattere, tutt'altra pasta rispetto agli 0-0 della passata stagione. Quando, però, una società dichiara di credere fortemente nei play off dovrebbe riflettere su un dato assai preoccupante: la Salernitana, in 17 partite, ha ottenuto soltanto quattro vittorie, appena due tra le mura amiche pur essendo imbattuta all'Arechi. Le statistiche diventano ancora più allarmanti prendendo in considerazione le ultime 26 gare di campionato targate Bollini: appena 6 successi e venti passi falsi, quasi sempre con gol al passivo e con una fase offensiva che ha fatto fatica a prescindere dagli interpreti.
Obiettivamente questa squadra, sul piano del gioco, raramente ha entusiasmato e spesso ha prevalso sull'avversario con cuore, carattere, grinta e determinazione. Solamente in 4 circostanze Rodriguez ecompagni sono passati in vantaggio per primi, trovandosi sotto in quasi tutte le gare di campionato. Non appena c'è stato un calo fisico, sono emersi limiti preoccupanti e che fanno suonare un campanello d'allarme in virtù di due prestazioni pessime a cospetto di avversari alla portata. Nelle ultime tre gare, contando anche quella contro la Cremonese, la Salernitana ha calciato appena 4 volte nello specchio della porta: gol di Ricci (contropiede) e Pucino (palla inattiva), tiri di Sprocati e Rodriguez, davvero troppo poco. Di fatto Ujkani, Alfonso e Minelli sono stati quasi inoperosi, complice anche il negativo girone d'andata di un Bocalon a secco 14 volte su 17 pur avendo segnato, al 3 dicembre, gli stessi gol di Coda nel medesimo periodo. I granata, dopo il successo con l'Empoli (l'ultimo) hanno conquistato 3 punti sui 15 a disposizione, senza mai vincere e soffrendo contro squadre posizionate nella zona destra della classifica. Cosa sta succedendo al cavalluccio marino?
Gaetano Ferraiuolo