di Redazione Sport
Infastidito dall'atteggiamento di una parte dello stadio, orgoglioso della prestazione dei suoi calciatori e dell'abbraccio di tutto il gruppo dopo il gol del momentaneo vantaggio di Molina. E' un Walter Novellino amareggiato, ma ottimista quello che ha analizzato la partita odierna contro il Carpi intervenendo nel corso della trasmissione OffSide in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre): "Abbiamo fatto un ottimo primo tempo a cospetto di una squadra tosta come il Carpi, nel secondo tempo abbiamo commesso qualche errore, ma tutto sommato la reazione è stata buona. Siamo in difficoltà, ma la squadra secondo me ha fatto bene per 45 minuti. Voglio chiarire subito una cosa: ho tolto Bidaoui e Molina perché erano stanchi, nel finale ho inserito anche Camarà perché ero convinto che potesse saltare l’uomo e scodellare qualche pallone invitante al centro. Non sono d’accordo sul fatto che ci siamo abbassati, ho inserito Ardemagni che di ruolo fa l’attaccante. Per uscire da un periodo negativo c’è bisogno dell’aiuto di tutti, non posso accettare che ogni volta che faccio una sostituzione ci siano i fischi di tutto lo stadio. Durante la gara abbiamo bisogno di una mano, poi al 90’ ognuno può fare quello che vuole: chi ama l’Avellino ci deve sostenere”.
Novellino insiste su un concetto: “Non stiamo aiutando Ardemagni, è un professionista che gioca per l'Avellino e quindi ha bisogno di sentire il pubblico dalla sua parte. Non voglio entrare nel merito della tifoseria, chi paga il biglietto può fare quello che vuole, ma preferirei che fischiassero me piuttosto che i calciatori. Nel primo tempo credo che la prestazione ci sia stata, alla grande; nella ripresa abbiamo pagato qualche disattenzione di troppo, dovevamo essere più alti, ma stiamo lavorando su tutto per risalire la china. Sapete che dico sempre quello che penso, non mi interessa se qualcuno non è d'accordo: tutte le componenti devono dare un contributo per mettere da parte un momento delicato”. Sulla prossima partita e sulle difficoltà del calendario: “Non ho bisogno di stimolare i miei giocatori, oggi abbiamo fatto bene: dopo Palermo ero arrabbiato, oggi no. Le difficoltà ci sono, cercheremo di far bene contro il Cittadella perché non abbiamo paura di nessuno. Sono convinto che faremo bene, ultimamente non siamo nemmeno fortunati negli episodi. Manca un po’ di spensieratezza e di libertà mentale, ma per 45 minuti ho visto molte cose belle dalle quali ripartire".
Il tecnico: "Siamo in debito nei confronti della società, ci pagano puntualmente gli stipendi"
Interessante anche l'analisi tattica di una gara non certo bellissima anche a causa delle condizioni atmosferiche: “Come ho detto più volte, il primo tempo è stato ottimo e nella ripresa non avevamo corso rischi particolari fino al gol del pareggio. Forse in alcuni frangenti dovevamo giocare di più dalla parte di Laverone, bloccato dalla bravura di Pasciuti che ha coperto bene. Era necessario attaccare ampiezza e profondità con maggiore continuità, ma non ci siamo chiusi: come ho detto prima ho inserito una punta, non mi sono difeso. Stiamo lavorando su tutti gli aspetti per risollevarci da un periodo negativo". Novellino chiude sui problemi extracalcistici che stanno agitando la piazza: "Sono contento dell’abbraccio tra tutti noi dopo il gol: siamo uniti, lavoriamo insieme e mi dispiace tantissimo non aver vinto. Stanno accadendo tante cose, ma non cercheremo mai alibi. Bisogna rispettare i dirigenti che sono andati via per quello che hanno fatto. Rinnovo l’invito a pensare al campo: la società ci paga puntualmente, siamo noi in debito nei confronti della proprietà”.