Salerno

In questa Salernitana già priva di mordente e senza idee si rischia di perdere anche il sorriso e la carica agonistica di un calciatore che, ad onor del vero, non rientra nei piani societari ormai da un anno e mezzo, ma che ha sempre chiesto di onorare il contratto in nome degli ottimi rapporti con una piazza che lo ha sempre sostenuto ed incoraggiato. Stiamo parlando, naturalmente, di Antonio Zito, lontano dal terreno di gioco dalla partita contro l'Ascoli di inizio ottobre e ormai quasi ultimo nelle gerarchie di un allenatore che, in verità, nemmeno nella passata stagione lo aveva preso particolarmente in considerazione. La scorsa estate il suo addio sembrava ad un passo, ma il lavoro svolto in ritiro, la professionalità dimostrata e la mancanza di offerte concrete (pesa molto l'ingaggio da 180mila euro netti) spinsero lo staff tecnico a chiedere alla proprietà un chiarimento circa la posizione di un ragazzo che si è sempre fatto amare dallo spogliatoio, ma che in campo ha alternato prestazioni importanti ad altre totalmente da dimenticare. L'opinione pubblica, in merito, è divisa: da un lato chi vorrebbe Zito titolare per la sua capacità di trascinare i compagni e di caricare il gruppo soprattutto nelle partite decisive (ad avvalorare questa tesi le splendide performance offerte contro Lanciano, Benevento e Frosinone, tanto per citare tre esempi), dall'altro chi lo "accusa" di non reggere i ritmi di una serie B frenetica e in cui la corsa conta molto di più delle qualità tecniche e della personalità.

La verità, probabilmente, sta nel mezzo: non sarà certo un fuoriclasse che può risolvere le partite da solo, ma Zito, anche a mezzo servizio, poteva ancora dare una mano a questa Salernitana. La convocazione in sede di un paio di settimane fa lasciava presagire lo scenario che poi si è verificato dopo pochi giorni: con il Cittadella si è riscaldato per qualche minuto salvo poi tornare in panchina (e con Alex e Popescu in affanno sulla sinistra forse il suo ingresso poteva risultare molto utile tatticamente), per la trasferta non è nemmeno salito sul pullman prendendo parte alla disfatta casalinga della Primavera di Mariani al Volpe contro il Crotone. Triste epilogo di una storia partita tra mille aspettative e che rischia di chiudersi con polemiche e malumori? Possibile, anche perchè Bollini ha detto pubblicamente che la mancata convocazione è scaturita da una precisa indicazione della società e della dirigenza, tesi al momento non confermata dai presidenti, ma che diventerebbe verosimile se Zito restasse a casa anche sabato prossimo per la sfida con il Perugia.

Sulle sue tracce, ormai da tempo, ci sono club di Lega Pro: Juve Stabia, Lecce, Sambenedettese, pare anche la Casertana, ma il calciatore, prima di lasciare Salerno, vorrebbe dragare il mercato della B a caccia di opportunità interessanti. In passato si era parlato della Ternana, da escludere un ritorno di fiamma del Foggia perchè era un pupillo dell'oramai ds Di Bari, la sensazione è che si proverà a trovare un accordo per la rescissione consensuale che, tuttavia, non rappresenterebbe un grosso risparmio dal punto di vista economico. Ancora poche settimane e la vicenda Zito sarà meno nebulosa...

Gaetano Ferraiuolo