Napoli

Si è chiuso in bagno durante la scuola. Il coltello lo teneva nascosto nello zaino, e anche il breve biglietto con cui si congedava da parenti e amici era forse già scritto.

Sedici anni. Un giovanissimo. Ha deciso di farla finita. Ci ha provato ieri mattina intorno alle ore nove. Lui, è iscritto al quarto anno nell'istituto scientifico di via Andrea d'Isernia. Ha chiesto di andare in bagno. Ma ci è rimasto per troppo tempo. I compagni lo hanno raggiunto e dato l'allarme alla prof. Il ragazzino è salvo ma ha perso tanto sangue. Si sarebbe tagliato su gambe, polsi, braccia, addome. I medici gli hanno applicato circa 40 posti di sutura. E intanto sulla parete del bagno una frase, «sorry», scusatemi, scritta con il suo stesso sangue nell'ultimo disperato tentativo di farsi perdonare. Da chi?  Forse dagli amici, dagli insegnanti, dai genitori, se il suo piano fosse andato in porto. Per fortuna così non è stato: il giovane si è ripreso quasi subito benché avesse perso molto sangue. Benchè le ferite che si è inferto siano comunque profonde.

Sgomento e incredulità tra i compagni di classe che lo descrivono «taciturno e con poca voglia di socializzare, quasi sempre chiuso in se stesso».

Siep