Napoli

E' andata in scena Gyor, cittadina nordoccidentale dell'Ungheria, la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Tra gli azzurri il migliore è stato ancora una volta il campano Luca Curatoli, che si è fermato ai piedi del podio concludendo la sua gara al sesto posto. Lo sciabolatore napoletano aveva iniziato il suo percorso superando il polacco Mikolaj Grzegorek per 15-3. A seguire ha avuto ragione dell'altro italiano, Leonardo Dreossi, col punteggio di 15-11, prima di staccare il pass per i quarti di finale grazie alla vittoria per 15-8 contro il francese Maxence Lambert.

La corsa del napoletano si è fermata al cospetto del koreano Oh Sanguk, bravo a portare l'assalto dalla sua parte già in avvio. Curatoli ha subito un break importante e non è riuscito a restare in scia nel punteggio subendo un pesante 15 a 4 che lascia l'amaro in bocca perché sicuramente si poteva fare di più. Nel giorno successivo è andata in scena la gara a squadre dove l'Italia si era fissata l'obiettivo del podio con il quartetto formato da Samele, Berré, l'eterno Aldo Montano e proprio da Luca Curatoli. Il percorso dell'Italia è iniziato negli ottavi di finale contro la Gran Bretagna battuta per 45 a 32. Azzurri dominanti anche contro la Germania nel turno successivo.

L'assalto non ha avuto storia con i teutonici battuti 45 a 34. Molto più intenso, appassionante e vibrante, invece, l'assalto in semifinale contro i padroni di casa dell'Ungheria spinti anche dal grande tifo del pubblico amico. Curatoli e compagni hanno dovuto lottare fino all'ultimo assalto imponendosi solo 45 a 43 contro i magiari. Una vittoria che ha tolto energie al quartetto azzurro arrivato scarico alla finale contro la Corea del Sud. Il 45 a 35 finale racconta di un assalto meritatamente vinto dal quartetto asiatico che in questa occasione si è dimostrato superiore.