Salerno

Come ogni giorno, la redazione di Granatissimi.Ottopagine dedica uno spazio all'amarcord ricordando una partita particolarmente importante nella storia della compagine granata. Esattamente 20 anni fa, dinanzi a 20mila spettatori, la splendida Salernitana di Delio Rossi affrontava in casa il Genoa, autorevole candidata al salto di categoria e molto temibile in attacco per la presenza di un calciatore valido come Kallon. L'ingresso in campo delle due squadre fu accompagnato da una meravigliosa coreografia della curva Sud che, sulle note di una famosa canzone degli 883, propose l'immagine della copertina de "La dura legge del gol" scrivendo a caratteri cubitali che "Lo squadrone siamo noi". Spinta da un pubblico quanto mai determinante, la Salernitana disputò forse il miglior primo tempo della stagione cingendo d'assedio l'area di rigore avversaria. Solo tre interventi strepitosi di Doardo e un errore di Artistico da buona posizione permisero ai liguri di mantenere la porta inviolata, fino a quando Marco Di Vaio non prese la mira da distanza siderale indovinando il tiro della domenica per il meritato 1-0. Poco dopo altra grande parata di Doardo su colpo di testa di Artistico, ma prima del duplice fischio ecco il raddoppio granata: punizione dai 25 metri di Breda, goffa respinta del pipelet ospite e puntuale guizzo di Carlo Ricchetti, il re del taglio. Nella ripresa il Genoa riaprì la partita sfruttando una sfortunata deviazione di Breda nella propria porta, ma solo nel finale Balli rischiò la capitolazione superandosi su Kallon in due circostanze. In pieno recupero pesante ammonizione per Artistico, costretto a saltare per squalifica il big match della settimana successiva contro la capolista Venezia. Preludio ad una fuga tutta granatA...

Gaetano Ferraiuolo