Sarà il giudice civile a pronunciarsi sul ricorso presentato dall'avvocato Carmine Lombardi, per conto di Lucio Lonardo, contro la nomina di Donato Madaro come amministratore unico dell'Asia. Il Tar Campania – spiega il legale- “con sentenza breve n. 5774/2017 ha dichiarato “l’inammissibilità per difetto di giurisdizione, in favore della dell’autorità giudiziaria ordinaria, innanzi alla quale la causa dovrà essere riassunta ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11 c.p.a. entro tre mesi da passaggio in giudicato della presente decisione”.
Una decisione con la quale il Tar – aggiunge Lombardi - ha ritenuto che “la natura privatistica dell’ASIA s.p.a. impone di escludere che la nomina dell’amministratore unico della società da parte del socio unico, Comune di Benevento, costituisca manifestazione di un potere pubblico autoritativo, dovendosi, di conseguenza, qualificare la posizione del ricorrente in termini di diritto soggettivo, la cui tutela è affidata alla giurisdizione dell’Autorità giudiziaria civile, tra l’altro non sussistendo nel caso in esame alcuna ipotesi di giurisdizione amministrativa esclusiva”, ritenendo anche che “sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese processuali.”
E ancora: “Il Tar non ha rigettato il ricorso proposto dal dott. Lonardo e non ha ritenuto legittima la nomima di Madaro all'Asia, come richiesto al Tar dai difensori del Comune di Benevento, del dott. Madaro e dell’ASIA, anzi, ritenendo di qualificare la posizione del ricorrente dott. Lonardo come di “diritto soggettivo” ha indicato nel giudice civile il giudice dotato di giurisdizione per decidere se la nomina del dott. Madaro è legittima o meno. Ovviamente dinanzi al giudice civile sarà riassunta la causa prospettando la valutazione della correttezza o meno della nomina del dott. Madaro anche alla luce di notizie recentemente note, nonché richiedendo il danno per l’anticipata conclusione dell’incarico di amministratore dell’ASIA”.