Una vicenda dai contorni ancora indefiniti si è verificata la notte scorsa a Montecorvino Rovella. Vittima una guardia medica. Il medico di turno è stato minacciato e picchiato con il calcio di una pistola scacciacani.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il medico è stato curato per una ferita lacero contusa alla testa.
Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che il medico abbia avuto una discussione con l'uomo. Dalle parole si è presto passato ai fatti. C'è stata una colluttazione. Poi l'aggressore ha estratto l'arma e ferito il medico prima di allontanarsi.
La sua identità è ancora sconosciuta.
La vicenda riporta in primo piano la sicurezza dei medici che lavorano sui territori (medici di prossimità), e operano soprattutto nelle ore notturne e senza la minima protezione.
Aggressioni che riguardano anche i medici del pronto soccorso. E sono aumentate in modo considerevole negli ultimi mesi, anche in Campania.
I familiari di alcuni pazienti, provocano spesso gravi danni alle sale d'attesa, prima di pestare anche selvaggiamente il personale medico. Stanchi di attese, preoccupati per le condizioni dei parenti. Di episodi di intolleranza che spesso sfociano in violenze se ne contano una quarantina al giorno in Italia.
L'episodio più grave nel catanese, tre mesi fa. Una dottoressa di 51 anni è stata violentata negli uffici della guardia medica da un 26enne del posto. Abusi che sono andati avanti per ore prima che un passante – per caso – sentisse le disperate richieste di aiuto della vittima.