Salerno

Risolvere il problema allenatore prima dell'allenamento di domani. E' questo l'obiettivo della società granata che, scaricato Bollini, proverà in tutti i modi a chiudere l'accordo con un nuovo tecnico in grado di scuotere il gruppo e di riportarlo stabilmente in zona play off. Come abbiamo rimarcato ieri, Stefano Colantuono era e resta la prima scelta:  è lui il nome che stuzzica la fantasia del presidente Claudio Lotito, è lui il mister che Fabiani ha sondato questa mattina prospettandogli un contratto fino a giugno del 2018 con rinnovo automatico in caso di qualificazione play off. Al momento, però, non è stata raggiunta l'intesa: l'ex trainer del Bari, infatti, avrebbe chiesto non solo una cifra importante per la categoria, ma un contratto almeno biennale con garanzia di lottare per le posizioni di vertice. Viceversa resterà fermo ancora per qualche settimana.

Prima di virare su altri tecnici, Lotito e Fabiani proveranno a trovare un punto d'intesa con Colantuono, a sua volta reduce da un paio di esperienze fallimentari e a caccia di riscatto. La prima alternativa è rappresentata da Domenico Di Carlo, che non avanzerebbe nessuna pretesa particolare e ha un budget in linea con i parametri societari. Molto più defilati Stellone (che accetterebbe volentieri in presenza di un progetto che punti alla A), Gregucci e Drago, si sarebbe proposto Tramezzani che sarebbe una scommessa e non verrebbe accolto volentieri dalla piazza. Voci di corridoio dicono che Reja sarebbe pronto a lavorare ancora con Lotito e che direbbe di sì alla Salernitana senza esitazione, ma ad ora non è un'idea nella mente di Lotito e Mezzaroma. Seguiranno sviluppi

Gaetano Ferraiuolo