Salerno

Si è concluso alle 15:30 l'incontro romano tra il tecnico Stefano Colantuono e il direttore sportivo Angelo Fabiani, intervenuto in prima persona nella tarda serata di ieri per riaprire una trattativa che sembrava ormai saltata in favore di altri allenatori con meno esperienza. Al momento non è prevista ancora alcuna ufficialità, anche perchè il ds è atteso dalla proprietà a Villa San Sebastiano per fare il punto della situazione e per analizzare nel dettaglio le richieste del potenziale futuro mister granata. Colantuono è stato chiaro: chiede un contratto di due anni e mezzo a cifre importanti (pare superiori ai 150mila euro più bonus ad obiettivo), garanzie per il mercato di gennaio e un progetto che, nel più breve tempo possibile, possa permettere alla Salernitana di lottare per la serie A. L'aspetto economico non è quello che preoccupa Lotito e Mezzaroma che, al contario, sarebbero restii sulla durata del contratto e spingono per un accordo fino a giugno del 2019 con opzione in caso di promozione; in serata si saprà qualcosa in più, Colantuono è rientrato a casa e aspetta una telefonata per sciogliere il rebus e capire se la panchina granata conoscerà il nome del suo proprietario entro l'allenamento di domani. E' chiaro che, qualora saltasse clamorosamente la trattativa, la Salernitana sia già su piste alternative: Di Carlo è un nome che piace moltissimo, Mezzaroma avrebbe sondato il terreno con Gregucci, guai ad escludere il classico nome a sorpresa. Da via Allende, però, filtra un certo ottimismo per la chiusura dell'affare Colantuono: le percentuali che l'operazione vada in porto restano elevate, ma fin quando non c'è la firma guai a sbilanciarsi...

Gaetano Ferraiuolo