E' morta a soli 28 anni, dopo un ricovero per calcoli alla cistifellea, all'ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno. La giovanissima salernitana Denise De Simone ha perso così la vita nel settembre del 2014.

La giovane si recò in ospedale lamentando dolori fortissimi all'addome. I medici, già in quell'occasione, avrebbero sottovalutato le sue condizioni, molto gravi. Da allora i suoi familiari non si sono dati pace, alla ricerca della giustizia per Denise. I genitori e la sorella della giovane vittima si sono così costituiti parte civile.

Proprio ieri il Gup del tribunale di Salerno Stefano Berni Canani, dopo l’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio i nove sanitari coinvolti nel decesso, tra loro medici e dirigenti del nosocomio salernitano.

Ora dovranno presentarsi il prossimo 18 maggio davanti al Tribunale, che dovrà ricostruire quanto accadde in quei giorni, appurare se vi siano responsabilità da parte dei medici che, secondo la Procura, avrebbero disposto gli accertamenti diagnostici con un ritardo che potrebbe essere stato fatale.

Ci sarebbero stati errori anche nel corso dell’intervento chirurgico al quale la giovane Denise fu sottoposta prima che il suo cuore cessasse di battere per sempre.

S.B.