Durante la presentazione del tecnico Stefano Colantuono era presente anche il direttore sportivo Angelo Fabiani che, a margine della conferenza stampa, si è intrattenuto con i giornalisti presenti svelando i retroscena di una trattativa durata qualche giorno, ma che si è conclusa con la fatidica fumata bianca: "Mi assumo io la responsabilità dell'esonero del tecnico, è stata una mia scelta ampiamente condivisa con la proprietà. Ci tengo a precisare che il lavoro di Bollini è stato buono, ma una serie di situazioni mi hanno spinto ad optare per un cambio di allenatore. Ci siamo lasciati in buoni rapporti, dispiace sempre quando bisogna comunicare una notizia del genere ad un professionista, ma fa parte del mio lavoro e bisogna guardare avanti nell'esclusivo interesse della Salernitana. In questi giorni abbiamo interpellato diversi allenatori come sempre accade in queste situazioni, ma abbiamo puntato su Colantuono che è un tecnico di grande esperienza e che ha dimostrato grandissima intelligenza e capacità. E' stato lui a chiedere la permanenza dei componenti dello staff, compreso il preparatore dei portieri Genovese. Nessuno ha posto condizioni, è stata una trattativa durata qualche giorno in più per problematiche anche burocratiche, ma tutto è andato per il meglio".
Colantuono non è stato l'unico allenatore con cui la società ha trattato. Fabiani, infatti, ha confermato di aver parlato anche con Tramezzani (una chiacchierata informale, nulla di più), Drago e Di Carlo, scegliendo l'ex tecnico di Torino e Atalanta anche per gli ottimi rapporti con Claudio Lotito. Alla base dell'esonero di Bollini ci sarebbe anche un motivo di natura "psicologica": pare, infatti, che il trainer di Poggio Rusco avesse mal digerito alcune "contestazioni" pubbliche del presidente soffrendo anche le pressioni ambientali dopo gli ultimi risultati negativi. Non sono piaciute a Mezzaroma, invece, le dichiarazioni su Zito post Brescia. L'esonero è stato comunicato all'allenatore nello spogliatoio dopo la partita contro il Perugia direttamente da Fabiani con l'avallo della proprietà che, dopo la gara di Carpi, aveva virtualmente chiuso l'accordo con Fabio Liverani prima del pareggio in rimonta con il Pescara.
Gaetano Ferraiuolo