di Andrea Fantucchio
«Questo è un Comune di fantasmi». Gli ex parcheggiatori di Avellino sono disperati. Li incontriamo all'ingresso del Comune. Dormiranno all'addiaccio anche stanotte. Quando saranno settantadue le ore di presidio istituite di fronte al municipio. Nessuno, a partire dal sindaco, ha voluto incontrarli. Anzi. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video)
«Attraverso la Digos – ci spiega Modestino – ci hanno detto di non entrare all'interno del Comune. Per loro rischiamo di "mettere pressione agli amministratori". Noi vorremmo solo essere ascoltati. Niente di più»
Si tratta di venti lavoratori, tutti con famiglie a carico, senza un impiego. Venti disperati che vorrebbero trovare una collocazione. Dopo le promesse dell'amministrazione. Il sindaco aveva assicurato che non li avrebbe abbandonati, in attesa del nuovo bando di affidamento del servizio delle aree di sosta. Per ora, invece, nulla è stato fatto.
Le maestranze, un tempo impiegate nelle cooperative collegata ad Acs, non ricevono stipendio dallo scorso novembre.
«Abbiamo figli – ci spiega Modestino – pure se dobbiamo raccogliere i mozziconi da terra, lo facciamo».
Gli unici che mostrano comprensione, sono i custodi del Comune e il barista, Gerardo. I primi, oggi, hanno permesso ai quattro uomini di ripararsi nello spazio interno, antistante l'androne del Comune. Il secondo ha fatto arrivare dei caffè bollenti. Questione di umanità. Quella che sembra mancare alle istituzioni. Stando al racconto dei quattro presenti.
«Ci trattano peggio degli animali», esclama uno di loro.
«Siamo qui da giorni, nessuno si è fermato a chiarire con noi».
C'è anche chi a causa del freddo si è sentito male.
«E' accaduto lunedì scorso. E' stata chiamata un'ambulanza che è dovuta intervenire. Fortunatamente tutto risolto. Ma neanche allora gli amministratori hanno voluto incontrarci. Per loro non esistiamo».
Maggiore comprensione ha invece mostrato il vescovo Arturo Aiello. Questa mattina i lavoratori hanno preso appuntamento col monsignore. Saranno ricevuti a breve.
Insomma tutti, eccetto il Comune, hanno prestato assistenza agli ex parcheggiatori. E questa sera quattro di loro dormiranno ancora all'addiaccio. Sperando di essere finalmente ascoltati. Noi rigiriamo l'appello agli amministratori. Non si può ignorarle aspettando che tutto magicamente si risolva. Di mezzo ci sono delle persone e le loro famiglie.