Avellino

 

di Marco Festa

La spada di Damocle della giustizia sportiva è di nuovo lì, a pendere sulla testa dell'Avellino, con la richiesta di retrocessione all'ultimo posto e la conseguente esclusione dal campionato in corso, oltre a 3 punti di penalizzazione per la stagione 2018/2019, per la presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013, che ha calamitato le attenzioni alla vigilia di un altro fondamentale appuntamento: quello sul rettangolo di gioco del “Partenio-Lombardi”, dove questo pomeriggio (ore 15) i lupi sfidano il fanalino di coda del torneo Cadetto, l'Ascoli, in una gara da vincere a ogni costo. E allora, piena fiducia nel lavoro degli avvocati Chiacchio e Massaro, in attesa della sentenza di primo grado, che arriverà non prima di mercoledì, e testa a una partita fondamentale per svoltare realmente e concretamente dopo il pari all'ultimo respiro strappato sabato scorso a Cittadella.

Caccia ai 3 punti: vitali per puntellare la panchina di Novellino ed avvicinarsi al giro di boa con classifica ed umori radicalmente diversi rispetto a quelli che c'erano fino al destro risolutore di Laverone al “Tombolato”. Il tempo delle scelte si è consumato proprio da quel pomeriggio: Novellino tornerà al 4-4-2, per scelta, ma pure per far fronte alla serie di indisponibilità con cui deve fare i conti nel pacchetto arretrato, per effetto delle indisponibilità degli acciaccati Migliorini e Ngawa e della squalifica di Suagher. Davanti a Radu la coppia centrale sarà giovane ma potenzialmente valida; composta da Kresic e Marchizza, con Laverone in vantaggio su Pecorini per occupare l'out destro difensivo e Falasco terzino sinistro. A centrocampo, salvo l'impiego di Laverone come esterno di fascia, in concomitanza con l'impiego di Pecorini e il conseguente dirottamento in panchina di uno tra Molina e Bidaoui, conferma scontata per D'Angelo e Di Tacchio. Il vero dubbio è dunque in attacco: Ardemagni non è al top, per via di fastidi muscolari nella zona del pube, e per agire al fianco di Asencio, in grande spolvero in settimana, sono in forte rialzo le quotazioni di Castaldo. Si vedrà. Dall'altra parte del campo il 3-5-1-1 del già citato Cosmi, alla prima trasferta sulla panca marchigiana dopo il subentro a Maresca e Fiorin: Lores VarelaPerez là davanti, in attesa del mercato di gennaio.

Avellino – Ascoli: le probabili formazioni.

Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 15)

Avellino (4-4-2): Radu; Laverone, Kresic, Marchizza, Falasco; Molina, D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui; Castaldo, Asencio. A disp.: Iuliano, Lezzerini, Pecorini, Moretti, Camarà, Ardemagni, Gliha, Paghera, Evangelista, Rizzato. All.: Novellino.

Squalificati: Suagher.

Indisponibili: Gavazzi, Lasik, Migliorini, Morosini, Ngawa.

Ballottaggi: Castaldo - Ardemagni 55% - 45%.

Ascoli (3-5-1-1): Lanni; De Santis, Padella, Gigliotti; Mogos, Addae, Buzzegoli, Carpani, Pinto; Lores Varela; Perez. A disp.: Venditti, Ragni, Bianchi, Santini, Parlati, Castellano, Cinaglia, Florio, Baldini. All.: Cosmi.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Clemenza, De Feo, D’Urso, Favilli, Mengoni, Mignanelli, Rosseti.

Ballottaggi: Carpani – Bianchi: 55% - 45%; Pinto-Cinaglia: 55% - 45%.

Arbitro: Chiffi della sezione di Padova. Assistenti: Soricaro della sezione di Barletta e Scatragli della sezione di Arezzo. Quarto uomo: Ayroldi della sezione di Molfetta.