Quanto accaduto ieri pomeriggio subito dopo il primo gol della Salernitana non può e non deve passare inosservato, anzi a nostro avviso può rappresentare la fotografia della partita: quando Kiyine ha segnato la rete del vantaggio, ha esultato dirigendosi verso la panchina e abbracciando Alessandro Rosina, a sua volta travolto da tutti i compagni di squadra. Un'immagine molto bella che conferma quanto il gruppo si stia ricompattando dopo qualche settimana di tensione scaturita non solo dai risultati negativi, ma anche da un rapporto con l'ex allenatore non più idilliaco come un tempo. Che il destino di Rosina potesse cambiare con l'avvento di Colantuono lo abbiamo rimarcato in settimana, anche perchè il tecnico è stato molto chiaro in conferenza stampa: "L'ho allenato al Torino, poi è andato via perchè arrivò un'offerta importante da parte dello Zenit. Se sta bene fisicamente e mentalmente può darci un grandissima mano. Lo schiererò alle spalle delle punte o al fianco di un'unica punta". Tradotto: nè Bollini, nè Sannino sono riusciti a sfruttarne le potenzialità schierandolo fuori ruolo o costringendolo a macinare chilometri in fase di non possesso. Non fosse stato espulso Minala, ieri sarebbe entrato in campo al posto di Kiyine e chissà che giovedì, a gare in corso, Rosina non possa tornare in campo e riscrivere il finale di una storia che sembrava finita.
Gaetano Ferraiuolo