Ancora sangue nelle notti di Napoli. Da Chiaia al Vomero si allarga la mappa della movida violenta e sanguinaria. Nella zona alta della città il bilancio è di due ragazzi di 16 e 18 anni aggrediti e feriti da un branco di coetanei. È il secondo episodio, dopo l’accoltellamento di un quindicenne avvenuto sette giorni fa sempre nel quartiere collinare. L’aggressione, così come riferito dalle vittime al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, si è verificata in piazza Vanvitelli all’1.15 di ieri mattina. I due, entrambi incensurati, residenti rispettivamente in via Vecchia San rocco e ai Ponti Rossi, hanno spiegato di essere stati circondati .
A braccarli dieci giovanissimi giunti in sella a tre ciclomotori. E' accaduto nei pressi di un bar della piazza. Il gruppo ha prima insultato i due, poi li ha colpiti con un coltello. «Tutto senza alcun motivo». Sarebbe tutto accaduto senza motivo:i due hanno riferito di non conoscere quei coetanei.
«Il Vomero è diventato terra di scontro tra bande rivali», lancia l’allarme Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che sta preparando una petizione on line per chiedere più controlli.
Intanto svolta nelle indagini sulla maxi rissa con feriti di arma da fuoco e coltello dello scorso novembre tra i baretti di Chiaia.
In 15 identificati, molti sono minorenni. Lo scontro sarebbe avvenuto tra gruppi di San Giovanni a Teduccio, altri di Fuorigrotta, altri ancora del Pallonetto, qualcuno di Montecalvario. Resta da definire la posizione del 20enne fermato di Fuorigrotta, che finora e` l’unico a essere stato tratto in arresto nell’ambito delle indagini sulla movida violenta, e` accusato di tentato omicidio per aver esploso colpi di pistola tra la folla dei baretti con un’arma detenuta illegalmente.
Siep