Una nuova richiesta di patteggiamento e di messa alla prova per la guida in stato di ebbrezza. Erano già state avanzate a gennaio durante l'udienza preliminare, ma il gup le aveva respinte. Le ha riproposte questa mattina l'avvocato Maurizio Paniz -ha affiancato la collega Carmen Esposito -, incassando il no del giudice del Tribunale di Avellino nel primo appuntamento in aula con il processo a carico di Fabrizio Boffa, 35 anni, residente a Pietrelcina, chiamato in causa dalle indagini sull'incidente che la sera del 7 aprile del 2015 era costato la vita a Valerio Castiello, 27 anni, di Benevento, studente della facoltà di Economia. Per Boffa le accuse di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze psicotrope.
Come più volte ricordato, il dramma si era consumato a Cervinara, lungo un tratto della variante Paolisi - Pianodardine diventato il teatro dello scontro tra la Fiat Punto condotta da Fabrizio Boffa, al cui fianco sedeva la vittima, ed una Renault Scenic che procedeva in senso opposto. I due giovani stavano rientrando da Napoli, dove Valerio aveva fatto visita alla madre, ricoverata. L'impatto non gli aveva dato scampo, inutili i soccorsi del 118. Il papà di Valerio, uno zio ed il nonno si sono costituiti parti civili con gli avvocati Antonella Francesca, Rita Tretola e Massimiliano Cornacchione. A loro si è aggiunta, oggi, l'associazione nazionale 'Vittime della strada'. La prossima udienza, riservta ai testi del Pm, è in programma, il 26 marzo.
Esp