Sono stati condannati entrambi a quattro anni di reclusione per violenza sessuale, per lo stupro avvenuto a Salerno sulla spiaggia di Santa Teresa, nel maggio del 2016. Vittima una donna di 31 anni. Ad emettere la sentenza i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Salerno.

Il pubblico ministero Francesco Rotondo aveva chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per Makkak Radouine, 38 anni, e ad otto anni per Raziqi Hassan di 40, attualmente detenuti nel carcere a Vallo della Lucania. I due saranno espulsi dall'Italia dopo aver scontato quanto deciso dai magistrati con rito abbreviato, dunque con una pena ridotta di un terzo. Riconosciute ad entrambi le circostanze attenuanti generiche con il riconoscimento della diminuente del rito.

I due marocchini quella notte avrebbero costretto la 31enne, rappresentata dall'avvocato Marco Martello, con crudeltà e minacce a subire la violenza sessuale. Ore interminabili di abusi che la vittima ha dovuto ricostruire davanti ai magistrati. “E' stato un incubo, non vedevo l'ora che finisse tutto, che la smettessero di torturarmi” ha detto più volte.

La giovane ha raccontato di come ha conosciuto i due marocchini quella sera. Li avrebbe incontrati all'altezza di un bar a via Roma, i due poi l'avrebbero seguita a Santa Tersa.

Un primo approccio per chiederle del denaro per comprare da bere, poi l'aggressione a sfondo sessuale da parte di Makkak Radouine, esecutore materiale della violenza, con l'aiuto di Raziqi Hassan. Makkak la avrebbe poi costretta a guidare in giro per la città fino all'alba, fino a quando la giovane non riuscì a contattare un amico.

L'auto era stata rintracciata dai carabinieri, l'altro aggressore è stato arrestato invece il giorno dopo nei pressi di Piazza della Concordia, a Salerno.

Sara Botte