Nuovi dubbi sui lavori del Tunnel e l’effettiva possibilità di portarli a termine e rendicontarli entro la scadenza fissata dai fondi Più Europa. Ad insinuarli l’architetto Claudio Rossano, ex esponente del centrodestra avellinese e profondo conoscitore degli iter che sono a monte delle opere pubbliche più importanti in corso di realizzazione in città.
In una nota le sue perplessità che partono dalle dimissioni degli ispettori del cantiere e del supporto al Rup (presentate lo scorso ottobre) e l’ipotesi, citando il membro della Commissione Paesaggio del Comune, Nicola Giordano, che alcune parti dell’intervento siano state realizzate, anche in tempi passati, senza attendere i preventivi pareri e le necessarie autorizzazioni. Da qui, nella ricostruzione dello stesso Rossano i ritardi e le lungaggini attraverso le quali è passata la perizia di variante che ha bloccato i lavori per molti mesi senza un apparente motivo. Una disamina, quella dell’architetto che si conclude con la richiesta alla Corte dei Conti e della Procura di Avellino di fare chiarezza visto che si tratta di un’opera che si sta portando avanti con un enorme dispendio di risorse pubbliche.
A queste accuse replica, per quanto di competenza, l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi: «Per quanto riguarda l’iter tecnico e burocratico che sta seguendo il tunnel - afferma - dal momento del mio mandato in poi, posso assicurare che non ci sono problemi di sorta. La perizia che pare aver suscitato dei “sospetti” ha riguardato la parte finale della struttura. L’ultimo tratto del sottopasso, quello relativo al passaggio sotto la farmacia Giliberti e a ridosso del ponte, con una parte sottostante e una in rilevato. Per questo, in sintesi, abbiamo dovuto attendere due pareri diversi da parte della Soprintendenza. E anche ciò ha portato via molto tempo. L’intervento, però, lo posso assicurare finirà entro la scadenza fissata senza problemi».
Alessandro Calabrese