di Marco Festa
La voce cela a malapena la grande emozione dopo settimane, mesi, di terribile stress e tensioni. Vincenzo De Vito è commosso nel commento del proscioglimento a suo carico, del presidente Taccone, del Catanzaro e di tutti gli altri deferiti nell'ambito dell'indagine sulla presunta tentata combine di Catanzaro - Avellino del 5 maggio 2013. Raggiunto telefonicamente da 696 TV Otto Channel, il direttore sportivo dei biancoverdi non ha nascosto il proprio sollievo per lieto fine arrivato in mattinata: "È stata una notizia bellissima che mi dà e restituisce, come uomo, la moralità che ha sempre contraddistinto il mio lavoro. Non è facile spiegarlo, ma lo dissi dinanzi al TFN che erano quattro mesi che non vivevo più. Prima di essere un direttore, un operatore di mercato, sono un uomo; una persona che crede nei valori: vederli sovvertiti da una richiesta di condanna ha rappresentato per me motivo di dolore. Sono contentissimo e mi auguro che questo possa essere un punto di ripartenza: inutile negarlo, in questi mesi si è cercato di pensare al campo ma i pensieri erano sempre rivolti a questa spada di Damocle che ci pendeva sulla testa ormai da mesi.”
Nel dispositivo si parla senza mezzi termini, relativamente ai motivi della decisione, di deferimento infondato: “Non entro nel merito, da avvocato. Le mie idee le ho, ma le tengo per me. Parlerò più in avanti. Adesso ci godiamo questa assoluzione piena, con la voglia di voltare pagina, con la consapevolezza che è stata dura, ma che io, l'Avellino, il presidente, in questo momento abbiamo capito effettivamente chi ci voleva bene. È facile parlare ora, bisogna valutare quelli che ci sono stati vicini nel momento in cui si è abbattuta questa mannaia. Il proscioglimento deve essere per noi benzina, cherosene, carburante, per riscattarci e prepararci alle due partite che ci separano dalla fine del girone di andata per poi tuffarci nel calciomercato."
La parola torna al campo: "Finalmente si può pensare al calcio giocato. Dobbiamo ricompattarci dando attenzione da ciò che pretendono da noi i nostri tifosi: il massimo impegno. Questo proscioglimento è una iniezione di fiducia anche per la nostra gente, che ha capito che non c'era nulla. Tra un quarto d'ora è già tempo di resettare: a La Spezia andiamo per fare punti, nonostante i tanti infortuni."