"Un parlamentare pugliese ha presentato un emendamento alla finanziaria che punta a sottrarre alla Campania la governance delle sorgenti di CAPOSELE, trasferendola in capo all'acquedotto pugliese".
A denunciarlo e' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che attacca il deputato del Pd, Dario Ginefra, vicino al governatore pugliese, Michele Emiliano.
"Diamo la nostra totale solidarieta' e amicizia nei confronti di altre realta' territoriali ma riteniamo davvero gravissimo questo tentativo di assumere il controllo delle nostre sorgenti. Colpisce territori terremotati dell'Irpinia - continua De Luca - e soprattutto comunita' che hanno mantenuto un rapporto di fraternita' e di solidarieta' con la comunita' sorella della Puglia, accettando la situazione per la quale comuni dell'alto Sele in estate hanno avuto acqua razionata pur di trasferire le risorse idriche. Questo ci fa un po' arrabbiare, e' un fatto di malvivenza politica".
LA REAZIONE DA PARTE DEI PARLAMENTARI IRPINI
"Non resteremo inerti mentre qualcuno tenta, con un emendamento alla finanziaria, di trasferire alla Puglia la gestione delle sorgenti di CAPOSELE. Pur continuando ad avere un atteggiamento improntato alla massima solidarietà nei confronti delle comunità pugliesi, difenderemo la nostra acqua e, insieme al Presidente De Luca, ci batteremo per continuare a gestire ciò che ci appartiene".
Ad affermarlo in una nota il deputato Angelo D'Agostino. "Nonostante la crisi idrica abbia colpito duramente anche l'Irpinia - aggiunge il parlamentare - abbiamo continuato a dare la nostra acqua alla Puglia, con immutato spirito di amicizia e solidarietà. Non è amichevole, invece, il tentativo di alcuni parlamentari vicini al Governatore Emiliano di sottrarre all'Irpinia e alla Campania la gestione delle nostre sorgenti. Chiediamo al Governo di opporsi fermamente e - conclude D'Agostino - ai parlamentari irpini di fare fronte comune per dire no ad un provvedimento che rischia di fare un torto enorme alla nostra provincia e a tutti gli irpini".
IN CAMPO ANCHE I VERDI
"Facciamo un appello a tutti i Parlamentari campani, di ogni schieramento politico, affinché non passi l'emendamento proposto da Dario Ginefra che punta ad affidare all'Acquedotto pugliese la gestione delle sorgenti di CAPOSELE che si trovano in Campania, nell'avellinese".
A lanciarlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e Pellegrino Palmieri, portavoce del Sole che ride avellinese, per i quali "contro la proposta di Ginefra ci deve essere la massima unità sia a livello nazionale, in Parlamento, che a livello regionale e siamo certi che l'intero Consiglio regionale saprà far sentire la sua vicinanza al Presidente De Luca che, rendendo noto l'emendamento, ha già garantito il suo massimo impegno per evitare quello che appare come un vero e proprio "scippo" inaccettabile".
"Una cosa è la solidarietà e quindi è giusto continuare a far sì che quelle sorgenti portino acqua anche in altre regioni, ma ben altra cosa sarebbe affidarne la gestione all'Acquedotto pugliese" hanno aggiunto i Verdi "pronti anche a scendere in strada qualora ci si rendesse conto che l'emendamento ha possibilità concrete di essere approvato in Parlamento"
SOLIDARIETA' DI D'AMELIO
"Condivido la preoccupazione del presidente Vincenzo De Luca rispetto all'emendamento alla Finanziaria presentato alla Camera che tenta di trasferire alla Puglia la gestione delle sorgenti di Caposele. L'Irpinia è da decenni solidale nei confronti delle comunità pugliesi, ma abbiamo il dovere di preservare i nostri territori da un simile torto. Per questo sono in contatto sin da questa mattina con i parlamentari del Partito Democratico Valentina Paris e Luigi Famiglietti per evitare che l'operazione vada in porto".
Così in una nota la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D'Amelio.