E' stato fermato dai carabinieri un 62enne, ritenuto pericoloso latitante della 'ndrangheta. L'uomo è indagato per traffico internazionale di droga.
All’alba di oggi, a Campagna, lungo la S.S. 91, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Salerno e della compagnia di Eboli, con il supporto aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano Faiano, hanno arrestato Domenico Pepè, da Rosarno e denunciato il 48enne P.G., anch'egli di Rosarno, per favoreggiamento.
Al primo è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Riesame, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia - poiché indagato per “associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti”. Il 48enne, invece, è stato denunciato per il reato di “favoreggiamento personale” perchè avrebbe agevolato la fuga del 62enne.
Quest’ultimo è stato localizzato dai militari in un agriturismo della zona, dove si era presentato con documenti falsi. Si era reso irreperibile dal novembre scorso, quando era stato emesso il provvedimento restrittivo, scaturito da una complessa indagine, condotta originariamente dai carabinieri del Ros e del nucleo investigativo di Reggio Calabria. L'investigazione è nata per contrastare un traffico di cocaina, approvvigionata nella Repubblica Dominicana e dal Perù da parte del clan della ‘ndrangheta riconducibile alla famiglia “Pesce” di Rosarno.
In particolare, Domenico Peppè, avrebbe ricoperto il ruolo di organizzatore e finanziatore del traffico ed avrebbe avuto direttamente i contatti con i fornitori esteri. L'uomo è stato portato in carcere a Salerno.
S.B.