Benevento

Scarcerati dal gip Gelsomina Palmieri, che ha disposto per entrambi i domiciliari, Massimo Sbarra, 38 anni, e Antonio Rescigno, 26 anni, di Castello di Cisterna, arrestati domenica pomeriggio dalla Squadra mobile al termine di un blitz antidroga nel corso del quale erano rimasti feriti due poliziotti.

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio le ipotesi di reato a carico dei due indagati che, assistiti dall'avvocato Isidoro Spiezia, sono comparsi dinanzi al giudice, offrendo la loro versione dei fatti ed escludendo di aver cercato di uccidere i due agenti. Che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, erano stati investiti, riportando lesioni giudicate guaribili in 20-30 giorni, quando il conducente della Cinquecento L, al quale era stato intimato l'alt al casello di Castel del Lago, aveva innestato la retroomarcia ed imboccato l'autostrada in direzione Bari. Inevitabile l'inseguimento, concluso a Vallata dove la macchina era stata bloccata. All'interno, nascosti nel cambio, erano stati rinvenuti circa cinque grammi di cocaina. Recuperati anche cinque panetti di hashish, per un peso complessivo di mezzo chilo, di cui i due napoletani avevano provato a disfarsi lanciandoli da un finestrino durante la corsa lungo l'A16.

Questa mattina l'udienza di convalida, al termine della quale la dottoressa Palmieri non ha derubricato alcuno degli addebiti, adottando un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari: una misura attenuata rispetto a quella proposta dal pm Maria Scamarcio, che avrebbe voluto la detenzione in carcere.

Esp