di Andrea Fantucchio
Diversi i “Compro Oro” finiti sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri fra Avellino e l'hinterland. Servizi di prevenzione disposti dal comando provinciale coordinato dal capitano Massimo Cagnazzo per prevenire truffe ai danni dei clienti.
I militari hanno ispezionato alcune attività del capoluogo. Sarebbero già tre gli esercizi nei quali sono state evidenziate delle irregolarità legate alle licenze e ai contratti di fitto. Uno in centro, due in periferia.
L'indagine segue due piste. Da un lato i controlli amministrativi per evidenziare irregolarità legate proprio alle licenze di vendita, con particolare attenzione ai certificati di provenzienza dei prodotti. Dall'altro ispezioni mirate e sgominare presunte attività di ricettazione. Anche se al momento l'ipotesi di questo tipo non hanno ancora trovato riscontro.
I controlli, come detto, non riguardano soltanto Avellino ma anche l'hinterland. E potrebbero spostarsi a macchia d'olio anche in tutta la provincia, grazie alla colaborazione delle diverse stazioni dislocate sul territorio.
Un'operazione simile è stata recentemente compiuta nel napoletano. E ha portato alla contestazione di numerose violazioni: dall'esercizio dell'attività senza licenza, al possesso di monili di dubbia provenienza, fino all'assenza del registro giornaliero di carico e scarico dei preziosi. L'esito del quadro emerso in provincia di Avellino dovrebbe farsi più chiaro già a partire dai prossimi giorni.