L’identikit è perfetto, la giusta fusione tra doti fisiche e morali. Ha la stazza di un "marine" Jean Claude Billong, che non è stato scelto solo per questo: il franco-camerunense non è solo 192 centimetri di muscoli, ma ha anche la mentalità giusta di chi ha contezza dell’impresa che è chiamato a compiere. Le prestazioni nella squadra campione di Slovenia, il Maribor, e quelle in Champion’s avevano aperto gli occhi a parecchie società dell’Europa calcistica: Portogallo, Spagna, Germania, Francia. Ma se il Benevento ha avuto l’abilità di muoversi per primo e di bruciare la concorrenza, lui ha mostrato di gradire proprio questa destinazione. ‘L’ultimo posto? Non è un problema’. Lo ha specificato subito. Lui viene dalla gavetta, nessuno gli ha regalato nulla nel corso della ancora giovane carriera. Conosce gli splendori del grande calcio (è nato a Parigi…) e il “pane duro” delle categorie più difficili. A 19 anni se ne andò in America, perché a lui le occasioni piace cercarle, non le aspetta. E quando l’hanno chiamato in Slovenia è andato nelle file del Rudar, una squadra che avrebbe giocato per la salvezza. Sa cosa vuol dire lottare, e proprio grazie al suo spirito battagliero si è guadagnato il Maribor, la squadra campione della Slovenia. E’ lì che ha capito di aver svoltato: campionato da leader, Champion’s League contro formazioni da brivido come Siviglia, Liverpool, Spartak Mosca. Eppure quando si è presentato il Benevento non ha mostrato nessuna spocchia da… Champion’s, ha visto la serie A italiana come un’opportunità da cogliere, un motivo di crescita, la certezza di arrivare qui con la testa giusta, con consapevolezza e umiltà.
Jean Claude Billong ha una struttura fisica importante ed è dunque normale che venga fuori ora che, pur ancora giovanisismo, non è più un ragazzino (23 anni): è naturale che il giocatore che si basi di più sulla forza, maturi dopo. Lui ha la fortuna di essersi già cimentato ad un certo livello, così come ha accettato con tranquillità anche esperienze meno importanti. Quella col Benevento la ritiene fondamentale per la sua carriera. E’ un matrimonio comune quello che si sta per compiere. Anche la Strega ritiene essenziali i nuovi innesti. Perché per compiere questa “missione impossibile” servono giocatori temprati a tutto, che abbiano il fisico adatto e nessuna remora mentale.
f.s.