Serenità e pace i termini più ricorrenti. Il Natale è ormai alle porte, quelle sono le parole che lo accompagnano. Magari fosse così per tutti, ma il mondo ideale è tutt'altra cosa. Quello di un Tribunale, poi, è un mix di speranze ed attese che non sempre possono essere soddisfatte. “L'augurio è che questo Tribunale possa essere un luogo di giustizia e di pace, dal quale si irradia serenità”, ha detto Don Pompilio Cristino benedicendo il presepe (“Un momento bellissimo nato per caso ma diventato importante”) allestito da Michele Marro al piano terra della struttura giudiziaria.
Un'occasione speciale che ha richiamato, oltre che i dipendenti dell'amministrazione, assiepati lungo le scale, il presidente del Tribunale Marilisa Rinaldi, il procuratore capo Aldo Policastro, il procuratore aggiunto Giovanni Conzo, il presidente dell'Ordine degli avvocati Alberto Mazzeo ed il vertice del Cral giustizia Mirko Francesca. Rinaldi ha rivolto un grazie particolare a Marro, al quale verrà poi consegnato da Rosanna Grasso, direttrice amministrativa, e da Francesca, un attestato come maestro artigiano, “per l'entusiasmo con il quale ha lavorato anche quest'anno”. Mentre Policastro, dopo aver sottolineato che “Dio era un profugo che non aveva trovato posto in albergo”, ha invitato a ricordarsi “degli ultimi che chiedono attenzione”.
Il Tribunale come “sede di conflitto ma anche di composizione dello stesso”, ha aggiunto Rinaldi. Rimarcando la necessità di un impegno collettivo. “Facciamo parte tutti, ciascuno con il proprio ruolo, di un'unica squadra che deve dare risposte a chi, da solo, non può ottenere giustizia. Ecco perchè serve comprensione”, ha affermato Mazzeo. Antonio Ninfadoro, dirigente amministrativo, ha evidenziato “lo sforzo che tutti profondiamo per far funzionare il sistema”, mentre Francesca ha tirato le somme di un'iniziativa di “cui stavolta sono stati tantissimi a seguire l'evoluzione con consigli e suggerimenti”. Buon Natale a tutti.
Esp