Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Quell'arresto potrebbe essere il primo tassello di un'operazione antidroga più vasta. Questo è la pista sulla quale indagano gli investigatori della squadra Mobile di Avellino diretti dal dirigente Michele Salemme affiancato dall'ispettore capo Roberto De Fazio.

Gli inquirenti sono a lavoro per scoprire se P.R., 53 anni, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, avesse contatti con qualcuno. I precedenti dell'uomo avrebbero alimentato i sospetti degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Fabio Massimo del Mauro.

Il 53enne, arrestato dalla sezione Volanti al comando del vicequestore Elio Iannuzzi, in passato era già stato coinvolto in un'inchiesta su un presunto traffico di droga. L'indagine, ribatezzata "Narghilè", era stata condotta fra il 2005 e il 2006. I carabinieri del comando provinciale avevano arrestato alcune persone accusate di gestire un traffico di sostanze stupefacenti. Era stata ipotizzata un rete di spaccio di cocaina, hashish e crack, che si sviluppava fra l'Irpinia e il napoletano. 

Ora P.R., affiancato dal penalista Nello Pizza, sarà ascoltato dagli organi inquirenti. E proverà a chiarire la propria posizione. Anche alla luce delle evidenze emerse durante l'operazione della sezione Volanti. Gli agenti hanno trovato nell'abitazione dell'indagato poco meno di 40 grammi di crack e 2800 euro che ritengono il profitto di un'attività di spaccio.

L'operazione rientra in un piano di prevenzione più vasto disposto dalla Questura. Sono stati intensificati i controlli dopo aver registrato l'incremento di consumi di sostanze stupefacenti anche fra i più giovani. Complice il prezzo accessibile delle droghe, fra i quali proprio il crack.

Sull'argomento si è soffermato questa mattina proprio il vicequestore Elio Iannuzzi. Il dirigente ha spiegato che: «Le recenti operazioni degli agenti hanno accertato il consumo di una droga potenzialmente letale come il crack. Un'evidenza che ha creato un certa apprensione in città e spinto il Questore Luigi Botte a disporre ulteriori controlli per prevenire l'attività di spaccio».