Avellino

Droga in casa, una piazza di spaccio in un alloggio popolare a Rione Parco. Il blitz mercoledì sera e il sequestro ad Avellino, per la prima volta, di crack.

Gli agenti di polizia ieri hanno illustrato alla stampa il resoconto dell’attività di osservazione, perquisizione e intervento nel rione popolare, grazie al quale è finito in manette un 53enne disoccupato avellinese sorpreso a casa sua con 40 grammi di crack - cocaina in cristalli - già suddivisi in dosi e circa 2800 euro in contanti, forse provento di spaccio, oltre a bilancini di precisione. Un blitz, che ha smosso nuove domande negli agenti, da tempo impegnati nei servizi di osservazione e controllo. 

Le indagini potrebbero portare a nuovi sviluppi. I poliziotti avrebbero trovato appunti e materiale con indicazioni che potrebbero indirizzare le indagini su altre persone. Si potrebbe risalire ad eventuali acquirenti e consumatori abituali della sostanza. Durante la conferenza stampa il vicequestore Elio Iannuzzi non ha nascosto la sua preoccupazione per il tipo di droga rinvenuta: Il crack che è  un tipo di cocaina particolarmente devastante per la salute dell’organismo. Per il 53enne sono scattate subito le manette. L’uomo è risultato gravato da da numerosi precedenti specifici. Un volto noto nella caserma di via Palatucci, già dagli anni 80. Ora è ristretto nel carcere di Bellizzi Irpino.

E’ la prima volta, secondo quanto riferito in questura, che ad Avellino viene scovata una possibile piazza di spaccio di crack. Una droga che crea dipendenza maggiore rispetto alla cocaina in polvere, con conseguenze più devastanti. «E’ cocaina solida, da fumare, droga che arriva direttamente al cervello - precisa Iannuzzi - creando maggiore dipendenza e assuefazione. Porta danni veloci sul corpo di chi la assume, sul sistema nervoso. Si perde peso, si è preda di allucinazioni, ansia, irritabilità, convulsioni. Il rischio di infarti, e altri malori è in percentuale più alto».

In media, secondo gli esperti. bastano poche dosi per sviluppare comportamenti compulsivi che si tramutano in dipendenza. Purtroppo come sostanza stupefacente riscuote un forte appeal.

Suonano come un grido d’allarme le dichiarazioni del vicequestore Iannuzzi.  Un invito per tutti ad avere contezza di quanto accaduto evitando che il fenomeno delle devianze sia arginato. La lotta all'uso e spaccio di tutte e droghe resta la priorita' per agenti e militari. Ci saranno controlli straordinari per le feste. La polizia e le altre forze dell’ordine effettueranno controlli a tappeto.

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